Pocket Sky: i wearable che aiutano a smaltire il jet lag

La nuova tecnologia, che può essere confusa per degli occhiali, funziona attraverso delle luci blu Pocket Sky è un dispositivo wearable che assomiglia a degli occhiali ma è privo di lenti. Riconoscibile per la luce blu che emette, la tecnologia serve per aiutare le persone a diminuire la sensazione di disorientamento causata dal jet lag […]

di Redazione Innovami.news | 16 Maggio 2019
Foto: Ufficio Stampa

La nuova tecnologia, che può essere confusa per degli occhiali, funziona attraverso delle luci blu

Pocket Sky è un dispositivo wearable che assomiglia a degli occhiali ma è privo di lenti. Riconoscibile per la luce blu che emette, la tecnologia serve per aiutare le persone a diminuire la sensazione di disorientamento causata dal jet lag ma, più in generale, i malesseri e le debolezze della stagione invernale che ci priva della luce del sole.

Il dispositivo aiuta ad aggiustare l’orologio biologico del corpo sopprimendo la produzione di melatonina, un ormone del sonno. Una chicca per energizzarsi, risollevare lo spirito e godere di un sonno migliore. La luce blu che emette, per nulla nociva, aiuta atleti, lavoratori e studenti a migliorare le loro capacità cognitive e fisiche.

Foto: Ufficio Stampa

 

L’utilizzo è semplice: basta aprire la custodia che li contiene, indossarli e lasciare che agiscano per 20 minuti. Per rilassare gli occhi Pocket Sky incomincia la sessione con un travolgente tramonto. Trascorso il tempo si spegne automaticamente. Il dispositivo pesa solamente 14 grammi e può essere utilizzato ovunque, con un’autonomia di due settimana e ricarica wireless tramite la custodia.

Foto: Ufficio Stampa

Pocket Sky è il frutto della collaborazione tra il designer Mark Wallerberger e l’elettrotecnico Michael Geyer, avviata nel 2013. La start-up è riuscita a raccogliere la cifra prefissata solamente in cinque ore su Kickstarter. Tramite il loro sito è possibile prenotare il prodotto per la modica cifra di 99 euro, con consegna prevista per settembre.

Foto: Ufficio Stampa

 

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