Presente e futuro della riconversione a biometano

A Cremonafiere si è discussa la rivalutazione del biometano per l’agricoltura Il focus del congresso  tenutosi questo pomeriggio, 10 luglio 2019 al Cremonafiere, è stato sulla riconversione a biometano: prospettive economiche e tecniche per l’agricoltura.  Nello stesso giorno, il Ministero dello Sviluppo Economico, convoca a Roma la prima riunione “Biometano nel settore agricolo”, per discutere […]

di Redazione Innovami.news | 10 Luglio 2019
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A Cremonafiere si è discussa la rivalutazione del biometano per l’agricoltura

Il focus del congresso  tenutosi questo pomeriggio, 10 luglio 2019 al Cremonafiere, è stato sulla riconversione a biometano: prospettive economiche e tecniche per l’agricoltura.  Nello stesso giorno, il Ministero dello Sviluppo Economico, convoca a Roma la prima riunione “Biometano nel settore agricolo”, per discutere con imprese e associazioni sul futuro della filiera.

Secondo l’ultimo Report pubblicato da Navigant Research (una delle principali società di consulenza e ricerche di mercato che copre la trasformazione energetica globale), entro il 2050 è possibile risparmiare 217 miliardi per anno eliminando le emissioni di anidride carbonica, grazie al potenziale offerto dal gas rinnovabile. L’analisi di Navigant mostra, inoltre, che entro metà secolo il biometano può produrre a emissioni zero, ed eventuali emissioni residue possono essere compensate in agricoltura nelle aziende agricole.

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“Sul fronte agricolo – spiega Piero Mattirolo, amministratore delegato di Agroenergia – si devono fare passi avanti per uno sviluppo del settore. Prospettive nuove e molto interessanti che riguardano l’agricolo le sta offrendo la liquefazione del biometano, da considerare  come sostituto del diesel.  Con questa soluzione, si aggirerebbe anche il problema dei costi di allacciamento alla rete, e si attiverebbe un processo di filiera più corta”

Il biometano può offrire un futuro di sostenibilità economica agli impianti di biogas esistenti, al termine del periodo incentivato, a condizione che si possa convertire l’alimentazione da una dieta basata su biomasse coltivate, ad una centrata su sottoprodotti e scarti agricoli, condizione necessaria per ottenere la qualifica di biometano avanzato. Diversi sono gli elementi che incidono nella scelta dell’impianto: le matrici utilizzate, le tecnologie di upgrading e la commercializzazione del prodotto finito sono aspetti fondamentali per un corretto business planning.

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l programma ha toccato i seguenti argomenti:

-Le prestazioni  ambientali e la sostenibilità al centro delle nuove politiche europee di incentivazione

-La certificazione della sostenibilità del biometano e i suoi impatti tecnici

-Il passaggio dal biogas al biometano: impatti organizzativi per l’azienda agricola

-Dalla produzione di biometano alla sua distribuzione

-Come e quando riconvertire a biometano impianti biogas esistenti

-Proposte per un aggiornamento del decreto biometano

 

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