Chi Odia Paga: la piattaforma per proteggersi dagli haters

La start up ha lanciato una piattaforma per denunciare l’odio a portata di clic Chi Odia Paga (COP) arriva sul web per offrire il servizio di denuncia agevole e immediata tramite una piattaforma online. La start up è nata in seguito alla crescita del fenomeno dell’odio sul web, da un’idea dell’imprenditore e CEO di Nuvolab […]

di Redazione Innovami.news | 2 Novembre 2019
Foto: Ufficio Stampa

La start up ha lanciato una piattaforma per denunciare l’odio a portata di clic

Chi Odia Paga (COP) arriva sul web per offrire il servizio di denuncia agevole e immediata tramite una piattaforma online. La start up è nata in seguito alla crescita del fenomeno dell’odio sul web, da un’idea dell’imprenditore e CEO di Nuvolab Francesco Inguscio, con il sostegno e l’advisory dell’avvocato Giuseppe Vaciago. Data l’importanza della tematica, la start up ha potuto giovare dell’investimento di 200.000 euro da parte del fondo di impact investing Oltre Venture.

Dalla nascita, avvenuta nel 2018, adesso la piattaforma legaltech è entrata meritatamente nella sua fase di coinvolgimento di associazioni, professionisti e opinion leaders che sosterranno il lancio del prossimo anno. L’obiettivo che fin dai primi momenti ha animato la start up è stata la diffusione degli strumenti di difesa, come ad esempio l’accesso alle azioni necessarie per agire legalmente contro gli haters. Dalle diffamazioni, allo stalking sulla rete, toccando ogni possibile attacco, COP si occuperà di tutti i casi proposti.

chi odia paga

Foto: Ufficio Stampa

Le stime che hanno spinto l’iniziativa provengono anche dall’International Center for Research on Women, che ha raccolto dati che parlano di un odio online senza grosse distinzioni di genere o gruppo sociale, dimostrano come si tratti di un problema orizzontale e radicato. Concentrandosi sul caso italiano, su un campione di oltre 215.000 tweet, ben il 70% contiene messaggi di odio, principalmente rivolti contro categorie tradizionalmente più bersagliate.
Il fondatore di Chi Odia Paga Francesco Inguscio dichiara: “Mi sembra doveroso scendere in campo contro l’odio online mettendo al servizio della società le competenze e le risorse accumulate in questi 10 anni di attività nel mondo dello sviluppo di startup innovative. Tramite la nostra piattaforma puntiamo a “tassare chi odia”, per finanziare progetti di sensibilizzazione ed educazione ad un uso costruttivo della comunicazione sulla rete”.
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Foto: Ufficio Stampa

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