Neon: l’avatar umano di Samsung

Samsung, con l’apertura del CES a Las Vegas, lancia Neon: un avatar umano realistico, dotato non solo di intelligenza, ma anche di emozioni Si tratta di una replica digitale di un vero e proprio essere umano, con cui poter interagire su uno schermo o un videogioco per diverse funzioni, che siano per puro svago o […]

di Redazione Innovami.news | 8 Gennaio 2020
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Samsung, con l’apertura del CES a Las Vegas, lancia Neon: un avatar umano realistico, dotato non solo di intelligenza, ma anche di emozioni

Si tratta di una replica digitale di un vero e proprio essere umano, con cui poter interagire su uno schermo o un videogioco per diverse funzioni, che siano per puro svago o lavoro. Samsung si spinge ancora oltre con la possibilità di far impersonare a questo “essere umano digitale” il ruolo di attore o presentatore tv.
Non si avrà più distinzione tra vero e virtuale: questo modello, oltre ad avere l’aspetto di un essere umano, avrà anche i suoi comportamenti e il modo di interagire. Neon potrà sostituire l’uomo in diversi settori da quello sanitario a quello cinematografico. Avrà inoltre la capacità rispondere in pochi secondi, diventando utile anche alle aziende, senza necessariamente sostituire gli uomini, ma rendendo migliore la comunicazione tra cliente e azienda.
Neon sarà animato da una piattaforma che si chiama Core R3 e utilizza le reti neurali artificiali. Come spiega Pranav Mistry, a capo di StarLabs, il laboratorio di Samsung che ha lavorato su questa tecnologia, “Neon è una nuova forma di vita” .

Tuttavia, come spiega l’analista indipendente Jack Gold  vi sono possibili utilizzi come “esseri umani che cercano di ingannare una persona per scopi maliziosi o illegali”. Jack Gold fa riferimento alla proliferazione dei deepfake, ovvero video e audio contraffatti, che sembrano realistici, ma in realtà sono manipolati: si tratta della nuova frontiera delle fake news.

La compagnia di Mark Zuckerberg sta già per avviare il progetto ‘Deepfake Detection Challenge’ insieme a colossi come Microsoft e Amazon. E ha stretto accordi con Reuters per creare un corso online che permetta di distinguere i video veri da quelli falsi.

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