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La crescita dei malati di Alzheimer rappresenta una sfida per Rotary
In Italia oltre 1,2 milioni di persone sono malate di Alzheimer, mentre 700 mila non sanno di essere malate Il dottor Pier Luigi Di Giorgio, presidente del Rotary Club Roma Capitale afferma che le enormi cifre di persone colpite dall’Alzheimer devono essere prese in considerazione seriamente, poiché essendo 49 milioni i malati, vorrà dire che […]
In Italia oltre 1,2 milioni di persone sono malate di Alzheimer, mentre 700 mila non sanno di essere malate
Il dottor Pier Luigi Di Giorgio, presidente del Rotary Club Roma Capitale afferma che le enormi cifre di persone colpite dall’Alzheimer devono essere prese in considerazione seriamente, poiché essendo 49 milioni i malati, vorrà dire che tra 10 anni ci sarà un malato ogni tre secondi.
Negli ultimi 30 anni il Rotary, associazione internazionale fondata nel 1905 da Paul Harris, ha consentito di vaccinare 2,5 miliardi di bambini in 122 Paesi, con un impegno economico di circa 2 miliardi di dollari da parte dei soci rotariani di tutto il mondo. Così i casi di poliomelite si sono ridotti del 99.9% ed oggi solo 2 Paesi sono endemici: Pakistan (128 casi nel 2019) ed Afghanistan (28 casi nel 2019), per un totale di appena 156 casi contro i 350 mila casi del 1988.
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La sfida più grande del Rotary, dopo aver debellato la poliomelite, è la lotta contro l’Alzheimer. Il dottore Renato Boccia, portavoce e responsabile, insieme al consocio Claudio Pernazza, spiegano che per prima cosa bisogna trovare più fondi per finanziare la ricerca. Il progetto rotariano a carattere internazionale parte dunque da Roma, ma anche il progetto contro la poleomelite ha la sua prima origine, 41 anni fa, per opera di un piccolo club italiano: il Rotary Club di Treviglio, che, tramite il suo presidente Sergio Mulitisch, propose alla Convention di Roma del 1979 l’idea di vaccinare contro la poliomielite i bambini dei Paesi in via di sviluppo.
Il 24 gennaio, dalle ore 14.30 alle ore 10.00, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica a Palazzo Giustiniani a Roma, si terrà un convegno intitolato «Invecchiare in salute: quali percorsi?» che si occuperà di un problema attuale di grande interesse sociale per il quale il Rotary è in grado di fornire una lettura del problema. Il Convegno si prefigge di aumentare l’informazione e la conoscenza delle malattie neurovegetative della terza età come strumento per ridurre l’emarginazione ed il pregiudizio sociale nei confronti delle persone colpite da tali patologie e dei loro familiari, per permettere loro la partecipazione alla vita attiva della comunità.