L’industria del futuro investe sulle nuove tecnologie di realtà aumentata

Prevista per il 2023 un aumento della spesa dell’industria nell’ambito della realtà virtuale ed aumentata Attualmente la realtà digitale si sta sviluppando rapidamente e, dato il suo ampio utilizzo – dalle industrie manifatturiere alle agenzie di marketing e anche agli istituti di formazione – assisteremo a un drastico cambiamento in tutti i settori. La realtà […]

di Redazione Innovami.news | 27 Febbraio 2020

Prevista per il 2023 un aumento della spesa dell’industria nell’ambito della realtà virtuale ed aumentata

Attualmente la realtà digitale si sta sviluppando rapidamente e, dato il suo ampio utilizzo – dalle industrie manifatturiere alle agenzie di marketing e anche agli istituti di formazione – assisteremo a un drastico cambiamento in tutti i settori. La realtà digitale cambierà completamente il nostro modo di affrontare la formazione. Ad esempio, grazie alla realtà aumentata, i chirurghi potranno eseguire un intervento chirurgico ad alto rischio in un ambiente virtuale realistico e gli ingegneri nucleari potranno simulare situazioni che non possono essere replicate nella vita reale.

Secondo il recente report di Klecha & Co. un numero crescente di aziende si sta aprendo alla realtà digitale. Nel 2017, si sono registrati 281 investimenti in realtà aumentata e realtà virtuale per un valore totale record di 2,3 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti e la Cina sono i principali mercati per questa tecnologia e rappresentano circa il 70% degli investimenti globali. Ancora, nel 2023 si prevede che la spesa dell’industria in tale ambito sarà tre volte superiore a quella dei consumatori per un totale di circa 121 milioni di dollari.

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“Uno dei trend più significativi che sta caratterizzando la realtà digitale” – ha commentato Stephane Klecha, Managing Partner di Klecha & Co., “è legato alle startup, che hanno superato la fase di dimostrazione di fattibilità – “Proof-of-Concept” o PoC – e hanno oggi una solida base di clienti, e hanno quindi una strategia di apertura al mercato differente. Questa trasformazione attrarrà acquirenti e porterà a un aumento dell’attività sia in termini di valore che di numero di accordi conclusi. Le nuove fonti di finanziamento favoriranno lo sviluppo di tecnologie DR in una serie di contesti verticali e di applicazioni”.

I giganti della Silicon Valley sono in corsa per la “prossima grande corsa”. Alcuni, tra cui Tim Cook, ritengono che la realtà virtuale, aumentata o mista è il prossimo punto di svolta tecnologico da cui il mondo diventerà presto dipendente. “Quello della realtà digitale è un mercato frammentato e in rapida crescita, diviso tra B2C e B2B. La strategia giusta per le PMI sarebbe quella di concentrarsi su questo secondo segmento, dove sono necessarie conoscenze specifiche e competenze verticali elevate e lasciare alle grandi imprese il settore B2C, dove sono fondamentali la riconoscibilità del marchio e la possibilità di investimenti consistenti per arrivare ad un’adozione da parte del mercato di massa”, conclude Klecha.

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