Patreon, la piattaforma che supporta i creativi, arriva in Italia

Arriva la versione italiana della piattaforma Mentre la pandemia continua a tagliare i redditi degli artisti, essendo costretti a cancellare concerti, mostre  e spettacoli dal vivo, Patreon espande la sua presenza in Europa, aprendo una prima sede a Berlino, e arriva adesso in Italia. Gran parte dello scorso anno è stato estremamente difficile per i lavoratori […]

di Redazione di InnovaMi | 22 Gennaio 2021
Foto: ufficio stampa

Arriva la versione italiana della piattaforma

Mentre la pandemia continua a tagliare i redditi degli artisti, essendo costretti a cancellare concerti, mostre  e spettacoli dal vivo, Patreon espande la sua presenza in Europa, aprendo una prima sede a Berlino, e arriva adesso in Italia. Gran parte dello scorso anno è stato estremamente difficile per i lavoratori dello spettacolo e dell’arte in generale, pertanto si continuano a ideare soluzioni che possano sostenere i settori più colpiti dal blocco.

Co-fondata nel 2013 a San Francisco dalla star di YouTube Jack Conte, musicista  del duo Pomplamoose e da Sam Yam, Patreon è la piattaforma dei creativi per eccellenza e conta ad oggi 200.000 creator  iscritti  – 50.000 negli ultimi mesi – che, nel complesso, hanno guadagnato più di 2  miliardi di dollari grazie a oltre 6 milioni di abbonati sostenitori.

patreon

Foto: unsplash

 

Patreon e le sue funzionalità

Patreon offre un nuovo modello di economia digitale che consente ai creativi  di finanziarsi direttamente, in maniera indipendente, grazie alla propria  community di sostenitori che attraverso vari tipi di abbonamento diventano  patrocinatori: “patrons”.  Oltre a ricevere contenuti esclusivi e unici, i patrons non sono dei semplici followers,  ma stabiliscono una più profonda connessione con i loro artisti di riferimento,  partecipando in alcuni casi anche al libero processo creativo.  

Patreon propone una rivoluzione di paradigma per quanto riguarda i contenuti artistici online ponendo al centro del sistema la creatività a 360 gradi al posto di algoritmi o inserzionisti, dove l’arte abbia un valore per il pubblico e non sia solo un  contenuto perché terzi possano trarre profitto. In Italia il nuovo modello di finanziamento è stato già adottato da migliaia di creativi  che si muovono nei diversi ambiti dalla musica ai podcast, dalla scrittura alla  fotografia, visual, gaming, fumetti, grazie anche a una serie di strumenti messi a  disposizione dalla piattaforma per migliorare e promuovere i propri contenuti in modo  autonomo.  

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