CCS e PPA: due leve strategiche per la decarbonizzazione

La decarbonizzazione è oggi una priorità per salvaguardare il nostro futuro e quello delle prossime generazioni. Per rendere realtà la transizione energetica, due delle strade che Air Liquide ha scelto di percorrere sono la cattura e il sequestro della CO₂ (CCS) e i PPA (Power Purchase Agreement). Nel breve e medio termine, la CCS si […]

di Redazione di InnovaMi | 23 Settembre 2025

La decarbonizzazione è oggi una priorità per salvaguardare il nostro futuro e quello delle prossime generazioni. Per rendere realtà la transizione energetica, due delle strade che Air Liquide ha scelto di percorrere sono la cattura e il sequestro della CO₂ (CCS) e i PPA (Power Purchase Agreement).

Nel breve e medio termine, la CCS si conferma una delle soluzioni più efficaci e praticabili per la riduzione delle emissioni nei comparti industriali ad alta intensità carbonica, i cosiddetti settori “hard-to-abate”. Si tratta di industrie, come cementifici, acciaierie, raffinerie e vetrerie, che impiegano grandi quantitativi di combustibili o che si basano su processi che, per loro natura, generano anidride carbonica come sottoprodotto.

La decarbonizzazione di queste industrie rappresenta una delle sfide più complesse della transizione energetica. Per rispondere a questa necessità, Air Liquide ha sviluppato competenze lungo tutta la catena del valore della CCS, offrendo una soluzione completa che include la cattura, la purificazione, la liquefazione, il trasporto e lo stoccaggio del carbonio. La tecnologia proprietaria Cryocap™ consente di separare e catturare la CO₂ dagli stream emissivi attraverso un processo criogenico.

Oltre a supportare i clienti nei percorsi di decarbonizzazione, Air Liquide lavora attivamente anche sulla riduzione delle proprie emissioni. Su questo fronte, il Gruppo è impegnato ad aumentare l’impiego di energia rinnovabile nei processi produttivi attraverso i PPA, accordi che permettono di acquistare energia prodotta a partire da fonti rinnovabili per periodi di 10-15 anni. In Italia, ad esempio, è stato firmato un contratto a lungo termine per alimentare con energia rinnovabile parte delle attività del Gruppo nel Nord Est. Accordi simili sono attivi anche in Paesi quali Stati Uniti, Spagna, Belgio e Paesi Bassi.

Queste due leve, non solo mirano a ridurre l’impronta carbonica di Air Liquide, ma migliorano anche la sostenibilità dell’intera filiera, posizionando l’azienda come un attore determinante nella transizione verso un’economia a basse emissioni.

Change privacy settings
×