“No alla transizione elettrica nel 2035”: l’annuncio piega l’Europa

Le dichiarazioni del cancelliere tedesco sull’auto elettrica riportano all’attenzione un tema caldo e controverso. In un contesto dove le grandi case automobilistiche accelerano verso l’elettrificazione, la Germania si trova a mediare tra esigenze economiche, industriali e ambientali. Il cancelliere tedesco ha recentemente affermato che il ban del 2035 sulle auto a combustione interna “non può […]

di Roberto Arciola | 12 Ottobre 2025
Il punto di vista del cancelliere tedesco sul divieto 2035- innovami.news

Le dichiarazioni del cancelliere tedesco sull’auto elettrica riportano all’attenzione un tema caldo e controverso.

In un contesto dove le grandi case automobilistiche accelerano verso l’elettrificazione, la Germania si trova a mediare tra esigenze economiche, industriali e ambientali.

Il cancelliere tedesco ha recentemente affermato che il ban del 2035 sulle auto a combustione interna “non può essere mantenuto” nella sua forma attuale. Questa posizione nasce da una valutazione realistica delle sfide tecnologiche e infrastrutturali che il Paese e l’Europa devono affrontare. Pur riconoscendo l’importanza cruciale della transizione verso la mobilità sostenibile, Berlino sottolinea la necessità di una transizione graduale, che tenga conto delle peculiarità del settore automobilistico nazionale, uno dei pilastri dell’economia tedesca.

La Germania, infatti, è uno dei protagonisti mondiali nella produzione di veicoli e attualmente sta investendo massicciamente nell’elettrificazione. Tuttavia, la velocità con cui alcune normative europee spingono verso il divieto totale delle auto termiche rischia di mettere in difficoltà sia i produttori, sia una parte consistente della filiera legata ai motori tradizionali.

Le strategie delle case automobilistiche tedesche e internazionali

Nonostante le perplessità politiche, le principali case automobilistiche tedesche hanno già imboccato decise strade verso l’elettrico. Audi e BMW, ad esempio, stanno introducendo nuovi modelli che incarnano la filosofia “Radical Next” e la “Neue Klasse”, rispettivamente, con veicoli elettrici dotati di autonomie sempre più elevate e prestazioni di rilievo. Nel 2025, BMW ha presentato la iX3 con un’autonomia che supera gli 800 km e capacità di ricarica ultra-rapida fino a 400 kW, un passo avanti significativo per la mobilità elettrica di massa.

Anche Volkswagen continua a crescere nel settore EV: nel solo terzo trimestre del 2025 ha registrato vendite per oltre 717.500 veicoli elettrici, segnando un incremento del 42% rispetto allo stesso periodo del 2024. La crescita del Gruppo VW supera quella di altri marchi tedeschi, confermando una leadership consolidata nel mercato europeo e globale.

Altre case come Ferrari e Alpine stanno invece puntando su un’elettrificazione più selettiva e tecnologicamente avanzata. Ferrari ha annunciato la sua prima supercar elettrica, con una potenza di 1000 CV e un’autonomia stimata di 529 km, mentre Alpine ha lanciato la A290, una sportiva urbana 100% elettrica, che unisce performance a un design innovativo.

Il dibattito intorno al divieto del 2035 non riguarda solo la produzione, ma anche l’infrastruttura di ricarica e la sostenibilità ambientale complessiva. Il cancelliere tedesco e altri rappresentanti istituzionali stanno evidenziando come, per raggiungere obiettivi climatici ambiziosi senza compromettere la competitività industriale, sia indispensabile potenziare la rete di ricarica e sviluppare tecnologie complementari, come l’idrogeno.

In questo quadro, il ruolo delle istituzioni europee e nazionali sarà cruciale per definire politiche che bilancino innovazione, sostenibilità e tutela dell’occupazione. L’Italia, ad esempio, ha già varato incentivi significativi per l’acquisto di B-SUV elettrici, mentre altri Paesi stanno adottando strategie simili per incentivare la diffusione delle auto a zero emissioni.

La percezione del mercato e le prospettive future

Un recente test drive organizzato da Electrifying ha mostrato come anche gli scettici nei confronti delle auto elettriche possano rivedere le proprie opinioni dopo aver provato modelli di ultima generazione, testimoniando un cambio di paradigma nella percezione del consumatore. La crescita delle vendite di Polestar, con 14.192 vetture vendute nel terzo trimestre del 2025, e l’attenzione ai dettagli tecnologici e di design da parte di marchi come DS Automobiles e BYD, confermano che la mobilità elettrica non è più un fenomeno di nicchia, ma una realtà consolidata.

Non mancano però le sfide: la produzione di batterie, la disponibilità di materie prime e la gestione sostenibile dei veicoli a fine vita rimangono temi aperti che richiedono investimenti e innovazioni continue.

In questo scenario complesso, la posizione del cancelliere tedesco rappresenta un invito a riflettere su un percorso di transizione più flessibile, che tenga conto delle esigenze economiche e sociali senza rinunciare agli obiettivi ambientali. Continueranno certamente i confronti a livello europeo, mentre i costruttori automobilistici proseguiranno nel loro cammino verso un futuro sempre più elettrico e tecnologico.

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