Tesla, batosta per Elon Musk: scatta l’indagine

Batosta per Elon Musk: 2,9 milioni di Tesla a rischio richiamo. Cosa sta succedendo al sistema Full Self-Driving. Siete al volante della vostra fiammante Tesla, siete in modalità Full Self-Driving (FSD), e vi state godendo il viaggio, magari sorseggiando un caffè (stando attenti, ovviamente, perché il sistema vi chiede sempre di restare vigili). Ma all’improvviso, […]

di Antonio Murolo | 13 Ottobre 2025
Tesla, batosta per Elon Musk: scatta l'indagine - innovami.news

Batosta per Elon Musk: 2,9 milioni di Tesla a rischio richiamo. Cosa sta succedendo al sistema Full Self-Driving.

Siete al volante della vostra fiammante Tesla, siete in modalità Full Self-Driving (FSD), e vi state godendo il viaggio, magari sorseggiando un caffè (stando attenti, ovviamente, perché il sistema vi chiede sempre di restare vigili). Ma all’improvviso, la vostra auto, un gioiello della tecnologia da milioni di righe di codice, decide di ignorare un semaforo rosso o, peggio, di invadere la corsia opposta in un punto critico. Sembra un incubo distopico, vero?

Ebbene, questo scenario non è affatto fantascienza, ma il motivo per cui, in questi giorni, l’azienda di Elon Musk sta ricevendo una vera e propria batosta dal governo americano. Negli Stati Uniti, è scattata un’indagine pesante che riguarda quasi 2,9 milioni di automobili Tesla dotate proprio del sistema FSD.

Dietro la mannaia c’è la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’agenzia governativa che si occupa di sicurezza stradale. Non stanno scherzando: l’indagine è partita a seguito di una cinquantina di segnalazioni che fanno rabbrividire. Non si tratta di piccoli errori di parcheggio, si parla di violazioni e, in alcuni casi, di incidenti con ferit.

Elon Musk, ecco il nocciolo della questione

Il nocciolo della questione è questo: l’FSD, pur essendo tecnicamente un sistema di assistenza avanzata (e non una guida totalmente autonoma che ti permette di dormire), starebbe “inducendo un comportamento del veicolo che ha violato le leggi sulla sicurezza stradale”. In pratica, le auto sembrano aver deciso di farsi beffe del codice della strada, trasformandosi da meraviglie tecnologiche a potenziali pericoli pubblici. I dettagli che sono emersi dall’indagine sono quelli che fanno accapponare la pelle.

La NHTSA ha ricevuto segnalazioni che indicano che alcune vetture Tesla, mentre erano in modalità FSD, hanno:

  • Attraversato incroci con il semaforo rosso.
  • Guidato contromano durante un cambio di corsia (immaginate lo spavento di chi arrivava dalla direzione opposta!).
  • Mostrato problemi nell’identificazione dei passaggi a livello (un errore che in America, data la frequenza delle ferrovie, è gravissimo).
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Elon Musk, ecco il nocciolo della questione – innovami.news

Non è la prima volta che l’FSD finisce sotto la lente d’ingrandimento. Questa tecnologia, che è più sofisticata del semplice Autopilot, è sotto indagine da circa un anno. Già nell’ottobre del 2024, l’agenzia aveva aperto un’inchiesta su 2,4 milioni di veicoli dopo ben quattro collisioni, tra cui un incidente mortale, avvenute in condizioni di visibilità non ottimale (nebbia, sole accecante o pulviscolo atmosferico).

Cosa succede ora? La posta in gioco è altissima. Se l’indagine dovesse dimostrare che le Tesla con FSD rappresentano un “rischio irragionevole per la sicurezza stradale”, la NHTSA potrebbe emettere un ordine di richiamo massivo. Immaginate l’impatto economico e di immagine per l’azienda.

A rendere il quadro ancora più teso, si aggiunge un altro fronte aperto: la NHTSA sta anche esaminando i robotaxi a guida autonoma che Tesla ha messo in circolazione ad Austin, in Texas, dallo scorso giugno. Insomma, il governo USA ha tirato il freno a mano sul sogno di guida totalmente autonoma di Musk.

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