Mai pronunciare questa frase se ti chiama un numero sconosciuto: è una truffa fatta con l’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando ogni aspetto della vita moderna, ma il suo impiego illecito apre nuovi scenari di pericolo, soprattutto nel campo delle truffe telefoniche. In Italia, negli ultimi mesi si è assistito a un preoccupante aumento di frodi che combinano la semplicità della telefonata con la sofisticazione della tecnologia AI, rendendo più insidioso […]

di Romana Cordova | 14 Ottobre 2025

L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando ogni aspetto della vita moderna, ma il suo impiego illecito apre nuovi scenari di pericolo, soprattutto nel campo delle truffe telefoniche. In Italia, negli ultimi mesi si è assistito a un preoccupante aumento di frodi che combinano la semplicità della telefonata con la sofisticazione della tecnologia AI, rendendo più insidioso il rischio per i cittadini, soprattutto per gli utenti meno esperti.

le parole da non pronunciare per difendersi dalle truffe telefoniche - innovami.news

La nuova frontiera delle truffe telefoniche: l’intelligenza artificiale al servizio dei cybercriminali

Le truffe telefoniche tradizionali hanno trovato nell’intelligenza artificiale un alleato potente e pericoloso. Grazie alla tecnologia di clonazione vocale, i truffatori riescono a replicare con precisione il timbro e l’intonazione di voci familiari — come quelle di operatori bancari, familiari o addetti ai servizi — rendendo quasi impossibile distinguere il falso dal reale. Questo fenomeno, noto come deepfake vocale, si è diffuso rapidamente in Italia, con un incremento del 40% dei casi rispetto all’anno precedente e danni medi per vittima superiori ai 7.000 euro.

Laura Grandi, presidente di Federconsumatori Toscana, mette in guardia: “Con l’AI i truffatori possono far pronunciare alla vittima frasi mai dette, rendendo validi contratti o autorizzazioni senza un reale consenso”. Secondo Grandi, la parola più pericolosa da pronunciare durante una chiamata sospetta è proprio il semplice “sì”, che può essere registrato e utilizzato per creare un falso consenso. La truffa si consuma spesso non durante la chiamata stessa, ma successivamente, utilizzando quella parola per attribuire alla vittima impegni o contratti inesistenti.

La truffa si presenta come una telefonata apparentemente normale, durante la quale una voce clonata chiede di confermare dati sensibili o autorizzare operazioni finanziarie urgenti, spesso sotto la scusa di motivi di sicurezza o emergenze bancarie. La combinazione tra la naturale fiducia nella voce umana e la capacità tecnica di sintesi vocale crea un inganno credibile e immediato.

Come difendersi dalle truffe telefoniche - innovami.news

Tra i segnali d’allarme più importanti:

  • Richieste improvvise e urgenti di trasferimenti o pagamenti;
  • Pressioni emotive per agire senza riflettere (“È importante, fallo subito”);
  • Errori grammaticali o pause innaturali nella conversazione, indicatori di una voce sintetica;
  • Chiamate da numeri sconosciuti o presunti operatori di call center che propongono offerte o promozioni.

Federconsumatori raccomanda di non fornire mai dati personali o codici di accesso durante una telefonata, anche se la voce sembra quella di un operatore ufficiale. “Se vi chiedono se siete il signor Rossi, basterà rispondere con un semplice ‘sono io’ per evitare fraintendimenti, ma mai dire ‘sì’ senza riflettere”, aggiunge Grandi. Il consiglio è inoltre di “avere il coraggio di essere scortesi” e riagganciare immediatamente in caso di chiamate sospette.

Consigli pratici per difendersi dal rischio di truffe telefoniche con intelligenza artificiale

Per proteggersi efficacemente da queste truffe, è indispensabile adottare alcune precauzioni:

  • Non fornire mai dati personali o conferme verbali a chiamate non sollecitate;
  • Interrompere immediatamente la conversazione in presenza di richieste sospette;
  • Verificare sempre l’identità dell’interlocutore richiamando gli enti o le banche tramite canali ufficiali;
  • Attivare sistemi di allerta bancaria, come notifiche in tempo reale e autenticazione a due fattori;
  • Evitare di condividere pubblicamente messaggi vocali o video che potrebbero essere usati per clonare la propria voce.

La diffusione di queste truffe rappresenta una vera sfida per la sicurezza digitale in Italia, un problema che riguarda tutte le fasce di età e livelli di competenza tecnologica. La consapevolezza e l’informazione rimangono le armi più efficaci per non cadere vittime di manipolazioni perfette, dietro una voce apparentemente familiare.

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