Addio alle chiamate tradizionali: nuovo studio conferma tendenza della Gen Z di chiamare e parlare così

Secondo una ricerca Talkmobile, tra i giovani inglesi cresce l’uso di vivavoce e auricolari per telefonare. Cambiano le abitudini: comunicazione sempre più digitale e multitasking. Le modalità di comunicazione telefonica stanno cambiando profondamente, soprattutto tra i giovani della Generazione Z, la fascia demografica nata tra la seconda metà degli anni Novanta e i primi anni […]

di Clarissa Missarelli | 22 Ottobre 2025
Così telefonano i giovani - Innovami.news

Secondo una ricerca Talkmobile, tra i giovani inglesi cresce l’uso di vivavoce e auricolari per telefonare. Cambiano le abitudini: comunicazione sempre più digitale e multitasking.

Le modalità di comunicazione telefonica stanno cambiando profondamente, soprattutto tra i giovani della Generazione Z, la fascia demografica nata tra la seconda metà degli anni Novanta e i primi anni Duemila, che si caratterizza per un rapporto quasi naturale con le tecnologie digitali. Un recente studio condotto dalla compagnia telefonica britannica Talkmobile conferma come quasi la metà di questi giovani inglesi preferisca metodi alternativi al classico tenere il cellulare all’orecchio per parlare: l’uso del vivavoce e degli auricolari è diventato la norma, modificando così radicalmente le abitudini di comunicazione.

La trasformazione delle abitudini telefoniche nella Generazione Z

Lo studio di Talkmobile, basato su un campione di oltre 2.000 adulti nel Regno Unito, ha evidenziato un chiaro trend generazionale: più si scende con l’età, più si mantiene il gesto tradizionale di portare il telefono all’orecchio durante una chiamata. Tuttavia, solo il 55% dei giovani tra i 18 e i 28 anni usa ancora il metodo classico. Questa percentuale cresce sensibilmente con l’età: tra i Millennials il dato sale al 63%, nella Generazione X al 73%, mentre raggiunge l’85% tra i Baby Boomer, nati tra il 1946 e il 1964, che sono i più fedeli all’uso tradizionale del telefono.

generazione z telefono
Abitudini telefoniche della GenZ – Innovami.news

La preferenza della Generazione Z per il vivavoce o gli auricolari è probabilmente legata alla loro abitudine a essere costantemente connessi e multitasking, oltre che alla diffusione delle tecnologie wireless e smart. Molti di loro camminano parlando con auricolari Bluetooth o utilizzano il vivavoce per poter gestire contemporaneamente altre attività, come navigare sui social o lavorare al computer.

Stuart Wilson, portavoce di Talkmobile, ha commentato: «La modalità con cui facciamo le chiamate cambia con ogni generazione. È affascinante pensare a come comunicheremo con i nostri cari tra 50 anni». Questa riflessione apre a uno scenario in cui la comunicazione vocale tradizionale potrebbe essere sorpassata da modalità ancora più innovative, integrate con realtà aumentata o intelligenza artificiale.

Le differenze tra generazioni non si limitano soltanto alla modalità di tenere il telefono. La Generazione Z, identificata anche con nomi come iGen, Centennials o Zoomers, è la prima ad essere nata e cresciuta con un accesso immediato a Internet e ai social media sin dall’infanzia, diventando così la generazione per eccellenza dei cosiddetti “nativi digitali”. Secondo le ricerche più recenti, questa generazione è caratterizzata da una maggiore apertura culturale, da un uso intensivo dei dispositivi mobili e da una propensione a preferire forme di comunicazione rapide e immediate, come messaggi vocali, videochiamate e chat istantanee.

Rispetto ai loro predecessori – i Millennials, la Generazione X e i Baby Boomer – i Centennials mostrano un diverso approccio anche verso l’interazione sociale e la comunicazione, preferendo spesso la multimedialità e la condivisione digitale rispetto al tradizionale scambio verbale. Questo mutamento ha importanti ricadute per il marketing, la comunicazione aziendale e persino le relazioni interpersonali, dove è necessario adattarsi a linguaggi e strumenti sempre più digitali e meno formali.

Gli esperti sottolineano come la comunicazione tra generazioni differenti possa risultare complessa proprio a causa di queste differenze di abitudini e preferenze. Ad esempio, i Baby Boomer, sebbene attivi sul mercato e dotati di maggiore disponibilità economica, faticano spesso ad adattarsi alle novità tecnologiche, mantenendo un rapporto più tradizionale con il telefono e la comunicazione in generale.

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