
Ci sono cambiamenti che sembrano piccoli, ma che riescono a stravolgere abitudini consolidate, mettendo in discussione equilibri che sembravano inattaccabili nel tempo. Quando una novità urbana incontra la tradizione, il risultato può essere sorprendente, soprattutto se a farne le spese è un luogo caro alla comunità.
A Bergamo, la nuova ZTL di Valverde ha modificato gli accessi in modo tale da rendere complicato raggiungere la storica trattoria Il Roccolino. Il locale si trova a pochi metri dal confine della zona a traffico limitato, ma quei metri bastano per cambiare tutto.
Un’attività a rischio per il bene comune
La trattoria lavora soprattutto grazie ai clienti che si fermano durante la pausa pranzo, ma ora l’afflusso è drasticamente diminuito proprio a causa della ZTL. I proprietari raccontano di aver perso circa trenta coperti al giorno, una cifra che incide pesantemente sul bilancio e ora la situazione è ulteriormente peggiorata.

Per permettere ai clienti di parcheggiare nell’area privata affittata, i gestori devono registrare le targhe entro 72 ore, pagando un euro per ogni veicolo. Il costo annuo supera i diecimila euro, una spesa non sostenibile per una realtà che vive di quotidianità e affezione.
L’assessore Marco Berlanda riconosce la specificità del Roccolino e assicura che si sta cercando una soluzione, ma le difficoltà organizzative non mancano. I gestori avevano proposto di spostare le telecamere più in alto, ma non c’è spazio per l’inversione di marcia, rendendo l’idea impraticabile.
Nonostante il cartello, molti clienti preferiscono non rischiare una multa per una pizza e questo scoraggia ulteriormente la frequentazione del locale. Una proposta avanzata è quella di aprire una finestra di accesso tra le 12 e le 14 e di estendere l’orario serale fino alle 20,30.
Il Comune però frena, spiegando che modificare il regolamento significherebbe aprire il passaggio non solo ai clienti del Roccolino, ma anche ad altri utenti. Questo andrebbe contro la finalità del provvedimento, che punta a ridurre il traffico sulle Mura venete, la questione resta aperta, in attesa di una mediazione.
Nel frattempo, la trattoria continua a servire i suoi piatti con la passione di sempre, sperando che la tradizione non venga sacrificata sull’altare della regolamentazione. La sfida è trovare un equilibrio tra tutela del territorio e sopravvivenza delle attività storiche, senza perdere ciò che rende un luogo davvero speciale.












