
Dopo l’annuncio di Gemini in Home e il lancio della nuova app Google Home, Google continua a investire nello sviluppo per le smart home.
La versione più recente dell’app, la 4.1.55.1, rivela importanti aggiornamenti che mirano a rendere l’esperienza utente più intuitiva e funzionale, in linea con le nuove tecnologie di connettività come Matter.
L’analisi condotta dall’insider tecnologico AssembleDebug ha svelato che Google sta ridisegnando il processo di aggiunta di un dispositivo smart all’interno dell’app Google Home. La novità più significativa riguarda una nuova schermata dedicata all’inserimento dei dispositivi, che sostituirà il tradizionale percorso “+ > Dispositivo > Scansiona il codice QR”.
Con la nuova interfaccia, gli utenti potranno scegliere di aggiungere un dispositivo “in un altro modo”, accedendo a un elenco completo di app, servizi e dispositivi supportati. Una barra di ricerca in alto permetterà di trovare rapidamente il dispositivo o il marchio desiderato, mentre per alcuni dispositivi sarà disponibile anche un’immagine di riferimento per facilitare l’identificazione. Importante è anche l’inclusione di informazioni relative alla compatibilità con Matter, lo standard emergente per la smart home.
Questa procedura aggiuntiva non andrà a sostituire il flusso di configurazione tradizionale, ma offrirà una modalità semplificata e più diretta, pensata per accompagnare l’utente in modo più efficace e veloce nell’aggiunta di nuovi dispositivi alla propria casa intelligente.
Il ruolo di Matter nella rivoluzione della smart home Google
Matter rappresenta oggi uno degli standard più importanti per le smart home, progettato per superare i problemi di compatibilità tra dispositivi di diversi produttori, migliorare la sicurezza e garantire una maggiore affidabilità nelle comunicazioni. La sua integrazione con Google Home è fondamentale per offrire agli utenti un’esperienza fluida e senza interruzioni.
Uno dei principali vantaggi di Matter è la configurazione rapida e coerente su tutti i dispositivi compatibili, che comunicano tra loro utilizzando la rete domestica, evitando passaggi attraverso i servizi cloud e riducendo così i tempi di risposta. Ad esempio, un comando vocale rivolto a un Nest Mini per accendere una lampadina smart compatibile Matter viene gestito direttamente dalla rete wireless di casa, senza bisogno di viaggiare su internet.
Per sfruttare appieno Matter, è necessario disporre di un hub compatibile che faccia da ponte tra i dispositivi smart e la rete di casa. Google offre diversi dispositivi che possono fungere da hub, tra cui speaker come Nest Mini e Nest Audio, display Nest Hub di seconda generazione e router Nest Wifi Pro con supporto Wi-Fi 6E e Thread, la tecnologia mesh che assicura una copertura estesa e una comunicazione più veloce tra dispositivi.
Inoltre, per garantire la piena funzionalità di Matter, è fondamentale che la rete domestica supporti IPv6, un protocollo che assicura una comunicazione più sicura e una gestione semplificata degli indirizzi dei dispositivi smart, oltre a permettere l’interoperabilità tra reti Thread e Wi-Fi.

L’app Google Home è disponibile gratuitamente sul Google Play Store, dove può essere scaricata o aggiornata alle versioni più recenti. Per gli utenti più curiosi o appassionati di tecnologia, Google offre la possibilità di partecipare al programma di “Anteprima pubblica” direttamente dall’app, senza dover scaricare versioni beta esterne. Basterà infatti richiedere un invito nelle impostazioni dell’app e attendere la conferma tramite notifica.
L’implementazione delle nuove funzionalità di configurazione, inclusa l’integrazione con Matter, è ancora in fase di sviluppo e non è ancora stata comunicata una data precisa per il rilascio pubblico. Tuttavia, l’approccio adottato da Google indica una volontà chiara di migliorare l’usabilità e la compatibilità dell’ecosistema smart, mantenendo al contempo la semplicità d’uso che ha reso Google Home una delle piattaforme più apprezzate nel settore.













