Nuova allerta truffe telefoniche con chiamate dalla Grecia e Romania: come non farsi fregare

Negli ultimi mesi, numerosi utenti hanno segnalato un aumento di telefonate indesiderate provenienti da Paesi esteri come Grecia e Romania. Queste chiamate rappresentano una nuova ondata di truffe telefoniche che mirano a sottrarre denaro tramite tecniche sempre più sofisticate, come la truffa del Wangiri, e la crescente diffusione di chiamate spam internazionali. A pochi giorni […]

di Roberto Arciola | 26 Ottobre 2025
L’emergenza delle chiamate truffa estere: numeri e modalità(www.innovami.news)

Negli ultimi mesi, numerosi utenti hanno segnalato un aumento di telefonate indesiderate provenienti da Paesi esteri come Grecia e Romania.

Queste chiamate rappresentano una nuova ondata di truffe telefoniche che mirano a sottrarre denaro tramite tecniche sempre più sofisticate, come la truffa del Wangiri, e la crescente diffusione di chiamate spam internazionali. A pochi giorni dall’entrata in vigore di nuovi filtri voluti dall’Agcom, il tema della sicurezza telefonica rimane centrale per cittadini e imprese, soprattutto nella metropoli lombarda, dove la digitalizzazione è in costante crescita.

Da agosto 2025, sono state registrate più di 43 milioni di chiamate estere bloccate in appena tre settimane grazie ai primi filtri anti-spam introdotti da Agcom. Tuttavia, la problematica rimane sentita soprattutto per le telefonate che arrivano da numeri esteri – prevalentemente con prefissi di Grecia, Romania e Regno Unito – che non sono ancora completamente filtrate. Questi squilli hanno lo scopo di indurre l’utente a richiamare numeri a tariffazione speciale, con costi elevati e addebitamenti spesso non autorizzati.

Dal 19 novembre sarà attivato un ulteriore filtro che bloccherà le chiamate da numeri cellulari falsificati, molto diffusi tra i cosiddetti call center “pirata” esteri. Fino ad allora, la raccomandazione principale è di non rispondere a numeri sconosciuti provenienti dall’estero e, soprattutto, di non richiamare mai.

La truffa del Wangiri: una minaccia ancora attuale

Il fenomeno del Wangiri, letteralmente “una suonata e tagliata”, è una delle truffe telefoniche più diffuse a livello globale e consiste nel ricevere uno squillo breve da un numero estero. Se la vittima richiama, viene collegata a un numero a tariffazione speciale, causando addebiti salati sul conto telefonico. I prefissi più pericolosi per questa truffa sono quelli di Moldavia (+373), Kosovo (+383) e Tunisia (+216), ma l’attacco può provenire da qualsiasi paese estero.

Esistono varianti della truffa che attivano servizi a pagamento in abbonamento senza il consenso dell’utente, rendendo ancora più difficile individuare e bloccare il raggiro. Dato che i numeri utilizzati dai truffatori sono generati casualmente tramite software di chiamata automatica (“robocall”), bloccare un singolo numero è spesso inefficace.

L’unico metodo certo per evitare danni da Wangiri è non richiamare mai i numeri sconosciuti che squillano brevemente. In caso di frequenti tentativi di chiamate truffa, è possibile adottare misure più drastiche come il blocco di tutte le chiamate internazionali, limitando però anche le chiamate legittime dall’estero.

App di sicurezza telefonica come Truecaller, Hiya e Should I answer? offrono blacklist aggiornate e la possibilità di bloccare chiamate da specifici prefissi internazionali, rappresentando un filtro intermedio tra il blocco totale e l’assenza di protezione. Inoltre, è consigliabile richiedere al proprio operatore telefonico il blocco delle chiamate internazionali o l’attivazione di filtri anti-spam tramite app o assistenza clienti.

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