Crisi Maserati, Stellantis ha deciso cosa fare: tempo scaduto

Maserati deve tornare in utile entro tre anni. Stellantis fissa la scadenza: se il piano non funzionerà, possibile la cessione del marchio di lusso. Per Maserati il ​​tempo stringe. Stellantis ha dato al marchio del Tridente una finestra precisa: due, al massimo tre anni per tornare in utile. Dopo un lungo periodo di riorganizzazione e […]

di Francesca Petriccione | 9 Novembre 2025
Crisi Maserati, Stellantis ha deciso cosa fare: tempo scaduto - innovami.news

Maserati deve tornare in utile entro tre anni. Stellantis fissa la scadenza: se il piano non funzionerà, possibile la cessione del marchio di lusso.

Per Maserati il ​​tempo stringe. Stellantis ha dato al marchio del Tridente una finestra precisa: due, al massimo tre anni per tornare in utile. Dopo un lungo periodo di riorganizzazione e difficoltà nei bilanci, il futuro della storica casa modenese si gioca tutto in un triennio decisivo. Jean-Philippe Imparato, amministratore delegato di Maserati, lo ha ribadito durante l’inaugurazione della nuova area produttiva a Modena: “Se si fanno le cose bene, bastano 15.000 vendite all’anno per far girare i conti”.

Parole che suonano come un impegno, ma anche come un monito. All’interno del gruppo Stellantis cresce la convinzione che Maserati deve dimostrare rapidamente la propria sostenibilità economica. In caso contrario, non si può escludere che il marchio possa cambiare destino, magari con un partner esterno o con una cessione parziale.

Stellantis Maserati, il conto alla rovescia è iniziato

Il CEO francese ha tracciato una strategia che punta sulla qualità, non sui volumi. Maserati non può competere con i costruttori generalisti, ma deve consolidare il proprio posizionamento nel lusso sportivo. Il piano prevede di ridurre i costi di produzione e aumentare il valore residuo dei modelli. La decisione di riportare in Italia la produzione di GranTurismo e GranCabrio rientra in questa logica: tagliare gli sprechi e rafforzare l’identità del marchio.

Imparato ha sottolineato come il lavoro fatto nell’ultimo anno abbia già portato risultati tangibili. Gli stock sono stati dimezzati e la gestione delle scorte ottimizzata. “La nostra ossessione deve essere la qualità e il dettaglio”, ha dichiarato, “non la rincorsa ai numeri”. Un approccio coerente con la tradizione Maserati, ma che richiede pazienza e una gestione finanziaria impeccabile.

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Stellantis Maserati, il conto alla rovescia è iniziato – innovami.news – credit instagram

Uno dei nodi centrali resta l’elettrificazione. Stellantis spinge verso una transizione energetica completa, ma Maserati si muove con prudenza. “Ricalibreremo i nostri obiettivi in ​​base ai clienti”, ha spiegato Imparato, lasciando intendere che l’elettrico totale non sarà imposto a ogni costo. Il marchio continua a proporre una gamma flessibile, con motorizzazioni benzina, ibride e, progressivamente, anche full electric.

Tra le ipotesi allo studio c’è un nuovo V6 ibrido, pensato per coniugare prestazioni e sostenibilità. Anche il COO Santo Ficili ha confermato che i tempi dell’elettrico “non stanno andando come previsto” e che l’azienda valuterà strade intermedie, per rispondere in modo più realistico al mercato.

Il marchio non è in discussione nell’immediato, ma Stellantis pretende risultati concreti e stabilità finanziaria. Il rischio, in caso contrario, è quello di una revisione del progetto o persino di una cessione, ipotesi che tornerebbe a riaffacciarsi sullo scenario industriale europeo.

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