
Nel cuore di Ecomondo 2025, all’interno della Cubo EYEXPERIENCE di Rimini, nasce una nuova visione per il futuro dell’agroalimentare: GreenEGG, il progetto firmato Di Bella Costruzioni, EY e Università degli Studi di Messina che utilizza tecnologie di Climate Tech e intelligenza artificiale per convertire l’anidride carbonica in biomasse di microalghe ad alto valore aggiunto.
Un’idea che coniuga innovazione, ricerca e sostenibilità per trasformare il concetto stesso di produzione agricola e industriale.
Dalla CO₂ alle microalghe: una bioraffineria sostenibile
Alla guida del progetto c’è Di Bella Costruzioni, azienda siciliana specializzata in efficienza energetica e processi di decarbonizzazione.
L’impianto pilota, realizzato in Sicilia, funziona come una bioraffineria integrata in grado di produrre microalghe destinate a settori strategici come nutraceutica, cosmetica, farmaceutica e agricoltura.
Grazie a sistemi basati su intelligenza artificiale, il processo di coltivazione viene ottimizzato in tempo reale per garantire continuità produttiva, riduzione dei costi energetici e maggiore efficienza industriale.
“GreenEGG dimostra come competenze ingegneristiche e digitali possano creare un modello sostenibile”, spiega Daniele Di Bella, Amministratore Unico di Di Bella Costruzioni. “È una piattaforma per la produzione di biomolecole e per la decarbonizzazione delle filiere agroalimentari”.
EY: blockchain e AI per una filiera trasparente
Nel progetto, EY ha sviluppato una piattaforma digitale basata su blockchain, capace di tracciare l’intero ciclo produttivo e garantire la trasparenza dei dati lungo la filiera.
A supporto, modelli di intelligenza artificiale e sistemi IoT analizzano i parametri ambientali e produttivi in tempo reale, riducendo i consumi energetici fino al 15%.
“Con GreenEGG dimostriamo come la digitalizzazione generi valore tangibile – afferma Giuseppe Perrone, EMEIA Blockchain Leader e Italy Consulting AI & Data Leader di EY –. Non solo efficienza, ma anche sostenibilità e fiducia”.
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Università di Messina: la ricerca al servizio dell’ambiente
Sotto la guida della professoressa Ambra Rita Di Rosa, il team dell’Università di Messina studia e valida scientificamente l’intero processo.
Le biomasse prodotte vengono trasformate in mangimi innovativi per galline ovaiole, analizzandone gli effetti su benessere animale e qualità delle uova.
Attraverso sensori digitali come E-Eye, E-Nose e E-Tongue, i ricercatori effettuano valutazioni sensoriali e nutrizionali avanzate.
“Abbiamo trasformato la CO₂ da problema ambientale in risorsa”, commenta Di Rosa. “È la prova che la scienza può guidare una transizione ecologica concreta”.
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Risultati concreti: meno emissioni, più efficienza
I numeri raccontano il successo del progetto: –64% di emissioni di CO₂eq; –73% di consumo di risorse fossili; +80% di recupero energetico; +90% di recupero idrico. Dati che confermano GreenEGG come un modello virtuoso di economia circolare e innovazione sostenibile, capace di ispirare una nuova generazione di imprese e filiere produttive.
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