
Il procurement dei materiali indiretti (MRO) in Italia sta attraversando una vera e propria trasformazione. Le imprese, spinte da vincoli economici e da un nuovo orientamento alla sostenibilità, investono su digitalizzazione, competenze e processi strutturati, riconoscendo all’ufficio acquisti un ruolo sempre più strategico.
Secondo la ricerca “Il Procurement dei materiali Indiretti in Italia 2025”, promossa da RS Italia e ADACI in collaborazione con l’Università Europea di Roma, il 74% delle aziende considera la digitalizzazione una priorità, mentre 2 imprese su 3 individuano l’ufficio acquisti come referente principale per gli approvvigionamenti MRO.
Il ruolo crescente della digitalizzazione
L’indagine mostra un settore in evoluzione: il 73% delle aziende utilizza sistemi informativi integrati, il 60% piattaforme di e-procurement, mentre l’intelligenza artificiale si affaccia nel processo d’acquisto, con un 20% di imprese che già ne sperimentano l’uso.
Le fasi più digitalizzate sono la fatturazione (77%), la quotazione prezzi (66%) e l’invio delle offerte (61%). Tuttavia, la principale barriera resta la mancanza di una strategia di investimento dedicata (64%).

AI e competenze: le nuove frontiere
L’Intelligenza Artificiale inizia a trasformare anche il procurement, ma la strada è ancora lunga: solo un’impresa su cinque ha già una strategia dedicata. Gli ambiti più promettenti riguardano la previsione della domanda, la gestione scorte e la misurazione dell’impatto ambientale.
“Questi dati raccontano un cambiamento che richiede investimenti mirati e visione sistemica”, spiega Emanuela Delbufalo, docente dell’Università Europea di Roma. “La tecnologia può diventare un acceleratore di sostenibilità e competitività”.
IAS e Snap rafforzano la partnership per campagne più trasparenti su Snapchat
Verso un modello più collaborativo
La ricerca segnala una maggiore consapevolezza del valore delle relazioni di fornitura. Oltre l’80% delle aziende stipula accordi di lungo periodo, puntando su fornitori affidabili e sostenibili.
Le imprese privilegiano packaging ecologici (64%), uso di rinnovabili (54%) e fornitori locali (64%). Tuttavia, solo il 37% coinvolge i fornitori nei processi decisionali, un dato che mostra margini di miglioramento nella collaborazione.

Innovation Match premia le migliori collaborazioni tech agli Open Innovation Awards 2025
Un procurement sempre più strategico
La funzione acquisti evolve da centro di costo a motore di innovazione e valore, con metriche che superano il mero saving per includere efficienza, ESG e cost avoidance.
Come sottolinea Massimiliano Rottoli, Managing Director di RS Italia: “Il procurement MRO non è più una funzione periferica. È una leva di resilienza e sostenibilità, capace di trasformare complessità e vincoli in risultati misurabili”.
Open Day Quantico: l’evento dedicato agli imprenditori che vogliono crescere













