
Al giorno d’oggi, la tecnologia è integrata in ogni aspetto della vita quotidiana. Sono infiniti gli esempi da citare, come il gioco online sui casinò, il controllo della casa attraverso la domotica e il lavoro da remoto mediante il computer. Proprio per queste ragioni è indispensabile che il livello tecnologico sia pari per tutti, in modo da evitare disparità nell’istruzione, nella professione e nella fruizione dei servizi. Vediamo cos’è il divario digitale e come colmarlo per rendere la società equa e competitiva.
Il fenomeno del divario digitale
Fino a qualche anno fa, il divario digitale era riferito semplicemente alla mancanza di una connessione a Internet a banda larga in una determinata zona. Adesso, invece, il termine assume una connotazione più completa: si tratta, infatti, di una combinazione di diversi fattori, dalla qualità delle connessioni alla capacità di usare i dispositivi elettronici, includendo aspetti come l’accessibilità ai servizi pubblici e le infrastrutture a disposizione dei cittadini. Il divario digitale si suddivide in tre livelli: accesso, in cui rientrano problematiche come la mancanza di dispositivi tecnologici e di una connessione stabile a Internet; competenze, con cui ci si riferisce all’incapacità di usare gli strumenti digitali nonostante si abbia la possibilità di disporne; utilizzo, ovvero la mancanza di uso delle tecnologie anche qualora si fosse in possesso degli strumenti e delle competenze.
Perché colmare il divario digitale
Il primo motivo per cui è doveroso risolvere il problema del divario digitale è quello lavorativo. Allo stato attuale, anche le aziende meno votate alla tecnologia richiedono l’utilizzo di determinati software e la capacità di gestire strumenti di comunicazione digitale. Coloro che non sono in grado di padroneggiare queste tecnologie, rischiano di essere esclusi dal mercato del lavoro. Anche dal punto di vista dell’istruzione il divario digitale è molto pericoloso: in futuro sarà sempre più essenziale, per gli insegnanti come per gli studenti, saper usare correttamente smartphone e tablet, così da accedere a metodi di istruzione sempre più avanzati ed efficaci. E, infine, i servizi pubblici: dalle prenotazioni mediche alle dichiarazioni fiscali, la maggior parte delle operazioni si svolge online. Di conseguenza, chi non ha la capacità di gestire i processi autonomamente, corre il pericolo di non poter usufruire di importanti servizi o di dover dipendere da altre persone.
Come colmare il divario
La prima base è rappresentata dalla connessione a Internet a banda larga anche nelle aree più remote. Una connessione efficiente, oltre a permettere di guardare video in streaming, di giocare con le slot e di fare acquisti online, è l’elemento cardine per garantire la digitalizzazione. Deve essere assicurata la fruizione di dispositivi elettronici a coloro che non possono permetterseli, facendo in modo che ogni cittadino sia in possesso di almeno un device adeguato. Bisogna, inoltre, promuovere l’educazione digitale esattamente come una vera e propria alfabetizzazione, con corsi realizzati per tutte le età e i livelli. E, infine, creare delle piattaforme, sia pubbliche sia private, che possano essere usate con facilità e senza che sia necessario essere particolarmente esperti in materia informatica.












