Creato un motore più piccolo di un granello di sabbia e più forte del sole: a cosa serve

Un recente sviluppo nella fisica dei plasmi ha segnato un traguardo straordinario: la creazione di un motore microscopico.

di Roberto Arciola | 24 Novembre 2025
Il plasma: il quarto stato della materia e le sue caratteristiche uniche(www.innovami.news)

Un recente sviluppo nella fisica dei plasmi ha segnato un traguardo straordinario: la creazione di un motore microscopico.

Questo progresso riguarda l’uso e la manipolazione del plasma, definito come il quarto stato della materia, e apre nuovi orizzonti sia per la scienza fondamentale che per le applicazioni tecnologiche avanzate.

Il plasma è un gas ionizzato costituito da elettroni e ioni che, nel complesso, mantiene una neutralità elettrica. La sua natura lo rende un eccellente conduttore di elettricità e lo rende fortemente sensibile ai campi elettromagnetici. Sebbene sulla Terra si presenti raramente in natura, come nei fulmini o nelle aurore boreali, nell’universo costituisce oltre il 99% della materia visibile, formando il tessuto delle stelle, incluso il Sole, e delle nebulose.

La sua scoperta risale al 1879 con Sir William Crookes e il termine “plasma” fu coniato da Irving Langmuir nel 1927. Da allora, la fisica dei plasmi ha avuto uno sviluppo fondamentale, soprattutto a partire dagli anni ’50 con la spinta verso la realizzazione della fusione nucleare controllata. La natura complessa del plasma, con le sue particelle cariche che interagiscono attraverso forze elettriche a lungo raggio, lo distingue nettamente da un gas ordinario.

Oggi, la ricerca si concentra su diverse tipologie di plasma, classificate in base a pressione, temperatura, grado di ionizzazione e configurazione geometrica. Queste caratteristiche influenzano direttamente le modalità di generazione e le potenzialità applicative del plasma stesso.

Il motore microscopico più caldo del Sole: un salto verso i confini della fisica

L’innovazione recentemente annunciata riguarda la realizzazione di un motore microscopico che sfrutta un plasma estremamente caldo, con temperature che superano quelle del Sole, che si aggira attorno ai 5.500 gradi Celsius. Il motore funziona su scala microscopica, e la sua capacità di generare e controllare un plasma a tali temperature rappresenta un salto di qualità senza precedenti.

Questo motore non solo riesce a raggiungere temperature così elevate, ma lo fa mantenendo la stabilità del plasma, un aspetto cruciale per sfruttare le potenzialità energetiche e propulsive del fenomeno. Il sistema utilizza tecnologie avanzate di confinamento elettromagnetico e microfabbricazione per gestire campi elettrici e magnetici in modo estremamente preciso.

L’importanza pratica di questa scoperta è enorme: si apre la strada a motori di propulsione spaziale altamente efficienti e a dispositivi per la produzione di energia pulita basata su processi di fusione nucleare su scala ridotta. Inoltre, la capacità di generare e mantenere un plasma così caldo in piccolo formato potrebbe rivoluzionare numerosi altri settori, dall’industria al trattamento di materiali.

La fisica del plasma è un campo in continua espansione, con applicazioni che spaziano dalla produzione industriale alla ricerca scientifica avanzata. Oltre alla fusione nucleare, che rappresenta la frontiera più ambiziosa per ottenere energia illimitata e pulita, il plasma trova impiego nel taglio e nella saldatura di materiali, nel trattamento di superfici, nelle lampade a plasma e nei display a schermo piatto.

In ambito spaziale, la propulsione a plasma è considerata una tecnologia chiave per missioni di lunga durata, grazie alla sua efficienza rispetto ai combustibili tradizionali. Il nuovo motore microscopico potrebbe infatti essere il precursore di sistemi di propulsione miniaturizzati, capaci di spingere sonde e satelliti con consumi estremamente ridotti e alte prestazioni.

Dal punto di vista scientifico, la capacità di manipolare plasmi a temperature superiori a quelle solari apre nuove finestre per lo studio dei fenomeni astrofisici e delle condizioni estreme della materia. La ricerca si avvale di leggi fondamentali, come la legge di Paschen, che descrive la tensione necessaria per innescare il plasma in funzione della pressione e della distanza tra gli elettrodi, e di tecniche di generazione tramite campi elettromagnetici a diverse frequenze.

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