
Il mercato del lavoro italiano sta vivendo una fase di tensione senza precedenti. Le aziende faticano a trovare profili adeguati, i candidati lamentano processi lenti e non lineari e il mismatch tra domanda e offerta continua a crescere fino a generare un costo complessivo di 43,9 miliardi di euro l’anno. In questo scenario prende forma una delle innovazioni più disruptive dell’ecosistema HR italiano: il Recruiter Vocale AI, il nuovo assistente intelligente sviluppato dalla startup brianzola WhatSJobs e presentato in anteprima nazionale a Job&Orienta 2025.
Il primo recruiter che parla, ascolta e seleziona 24/7
L’intuizione alla base del progetto è radicale. E se i colloqui preliminari potessero essere automatizzati, disponibili a qualsiasi ora e liberi da bias personali e discriminazioni? WhatSJobs ha risposto a questa domanda con un sistema vocale basato su modelli linguistici avanzati, capace di condurre interviste telefoniche in autonomia. Il recruiter vocale parla come un selezionatore umano, formula domande pertinenti sul ruolo ricercato, registra e trascrive ogni conversazione e genera automaticamente un report consultabile dal team HR. La preselezione viene così ridotta fino al 90%, mentre la creazione della shortlist dei candidati realmente in linea diventa immediata e più oggettiva.
Un nuovo equilibrio tra etica, efficienza e trasparenza
Il cuore dell’innovazione è la promessa di un recruiting più etico. Il sistema non chiede età, sesso, provenienza o altri fattori che potrebbero influenzare il processo in modo improprio. La filosofia, ereditata da SkillsJobs, è quella di abbattere ogni barriera di accesso e di mantenere al centro solo competenze, esperienze e soft skill. Anche la trasparenza diventa un requisito strutturale: attraverso WhatSJobs, le aziende sono invitate a dichiarare la retribuzione sin dal primo contatto, evitando fraintendimenti e perdite di tempo da entrambe le parti. L’obiettivo non è sostituire gli HR, ma liberarli dalle attività più ripetitive, restituendo valore alla parte umana del recruiting.
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Il debutto ufficiale a Job&Orienta 2025
La presentazione a Job&Orienta 2025 segna un passo simbolico e strategico. All’interno del Padiglione Lavoro e Alta Formazione, studenti, imprese e professionisti possono provare il recruiter vocale, simulare un colloquio e comprendere come la tecnologia possa ridurre i bias cognitivi e velocizzare la selezione. Con il fondatore Paolo Cerra, lo sviluppatore principale e lo psicologo del lavoro che collabora al sistema di valutazione comportamentale, WhatSJobs si posiziona come una delle realtà più innovative dell’ecosistema hr-tech italiano.

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Dalla Brianza a tutta Italia: un nuovo standard per la selezione
Il progetto conferma la visione che ha guidato WhatSJobs fin dalla nascita come spin-off di SkillsJobs: portare un sistema di preselezione davvero accessibile alle micro e piccole imprese italiane. Con due brevetti software, una knowledge base HR proprietaria e un’infrastruttura di intelligenza artificiale addestrata specificamente sul linguaggio del lavoro, la startup vuole costruire un’identità nuova per il recruiting, più veloce, più equo e più aderente alla realtà delle PMI. Il recruiter vocale diventa così un tassello strategico per ridurre il mismatch occupazionale e riportare efficienza in un mercato che non può più permettersi lentezze e incoerenze. La rivoluzione, per una volta, non arriva dalle big tech internazionali, ma da una startup italiana che ha scelto di trasformare un problema sistemico in un’opportunità di innovazione concreta.
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