Brutte notizie per chi ama acquistare online: l’UE annuncia una stangata che cambia tutto

L’Unione Europea ha annunciato nuove misure restrittive contro il fenomeno dello shopping compulsivo online, in particolare rivolte agli acquisti effettuati presso i colossi del fast fashion come Shein, Temu e Aliexpress. Queste iniziative mirano a contenere l’incremento esponenziale delle spedizioni di pacchi di basso valore, che rappresentano una sfida non solo per il mercato interno, […]

di Romana Cordova | 2 Dicembre 2025
Novità dall'UE per gli acquisti online - inonvami.news

L’Unione Europea ha annunciato nuove misure restrittive contro il fenomeno dello shopping compulsivo online, in particolare rivolte agli acquisti effettuati presso i colossi del fast fashion come Shein, Temu e Aliexpress. Queste iniziative mirano a contenere l’incremento esponenziale delle spedizioni di pacchi di basso valore, che rappresentano una sfida non solo per il mercato interno, ma anche per la sostenibilità ambientale e la concorrenza con le imprese europee.

Novità dall'UE per gli acquisti online - inonvami.news

La nuova tassa UE contro il fast fashion e le spedizioni a basso costo

L’Unione Europea intende abolire l’attuale esenzione doganale per i pacchi con valore inferiore a 150 euro che provengono dall’Asia, soprattutto dalla Cina, da cui arriva il 91% di tali spedizioni. La proposta prevede infatti l’introduzione di una tassa fissa di 2 euro su ogni spedizione extra-UE di piccolo valore. Questa misura, ispirata alle politiche adottate negli Stati Uniti, mira a scoraggiare gli acquisti impulsivi e a riequilibrare il mercato a favore delle imprese europee, che devono sostenere costi quali IVA e contributi sociali.

In Italia, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha espresso il suo supporto a questa iniziativa, sottolineando la necessità di regole europee efficaci per ridurre l’impatto negativo degli acquisti a basso costo che mettono a rischio le imprese locali e il corretto funzionamento del mercato. Il Governo guidato da Giorgia Meloni sta valutando di adottare questa tassa nell’ambito della prossima manovra finanziaria.

Anche la Francia ha annunciato un provvedimento simile, confermando un orientamento condiviso tra i principali Paesi UE volto a limitare la diffusione del fast fashion e a promuovere pratiche commerciali più sostenibili. Oltre all’aspetto economico, la riduzione degli ordini massicci contribuisce a diminuire l’impatto ambientale legato alla produzione e alla logistica.

Le nuove misure doganali sugli acquisti online - innovami.news

La notizia dell’introduzione della tassa ha ricevuto un’accoglienza positiva da parte del comparto moda italiano. Giulio Felloni, Presidente della Federazione Moda Italia-Confcommercio, ha dichiarato: «Non c’è tempo da perdere. Apprezziamo l’intenzione della maggioranza di affrontare in questa manovra di bilancio gli effetti sulla sostenibilità economica e ambientale generati dall’ultra fast fashion».

Tassazioni doganali  per tutelare le imprese

Felloni ha inoltre suggerito di estendere le norme sulla responsabilità del produttore anche alle aziende straniere che vendono prodotti in Italia, imponendo loro di rispettare le normative ambientali e di smaltimento vigenti nel nostro Paese. Questa proposta mira a creare una parità di condizioni tra produttori europei e operatori esteri, incentivando una maggiore attenzione alla sostenibilità lungo tutta la filiera.

Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze  ha partlato di politiche di contrasto al fast fashion e sulle nuove tassazioni doganali riflette la volontà di tutelare le imprese nazionali e di promuovere un modello economico più sostenibile.

L’attenzione posta dal Ministro sull’introduzione di una tassa fissa di 2 euro per pacco extra-UE di basso valore testimonia un approccio che combina rigore fiscale e tutela ambientale, coerente con le priorità dell’UE per il 2024-2029, che includono la promozione di un’Europa prospera, competitiva e sostenibile.

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