
Il settore retail italiano sta affrontando sfide sempre più complesse, con il 40% degli imprenditori che segnala difficoltà nella ricerca di personale. Questo dato, emerso dall’Osservatorio Imprenditoria Retail 2025, si concentra principalmente nel Nord Italia e in settori specifici come le farmacie, dove la carenza di forza lavoro raggiunge livelli preoccupanti. Tuttavia, nonostante le difficoltà attuali, oltre l’80% degli imprenditori si dichiara ottimista per i prossimi 18 mesi, segnalando una forte fiducia nelle prospettive future. Questi risultati sono stati presentati in uno studio approfondito che ha coinvolto oltre 1.300 imprenditori, coprendo circa 2.500 punti vendita in tutta Italia, in un’ampia gamma di settori, dalla GDO alla ristorazione, dall’abbigliamento ai servizi.
Ricerca di personale: un ostacolo crescente
L’Osservatorio Imprenditoria Retail 2025 ha evidenziato che la ricerca di personale è diventata la principale difficoltà per circa il 40% degli imprenditori del settore retail. La situazione è particolarmente grave al Nord Italia, dove le carenze di lavoratori sono più marcate. Il settore farmaceutico si trova in una posizione critica, con un numero crescente di farmacie che faticano a mantenere il personale necessario per gestire efficacemente le operazioni quotidiane. Questa difficoltà è aumentata negli ultimi quattro anni, con un peggioramento significativo delle condizioni di reclutamento.
Gli imprenditori, purtroppo, sembrano avere poche opzioni per affrontare questo problema. Secondo l’analisi, i canali tradizionali di reclutamento, come le agenzie di lavoro e i canali pubblici, sono considerati poco efficaci. In risposta a queste difficoltà, gli imprenditori si affidano in gran parte a conoscenze dirette e segnalazioni interne per trovare nuovi dipendenti, strategie che, seppur utili, non sono sufficienti a colmare il divario occupazionale.
Strategie e errori nella gestione del personale
Il 39% degli imprenditori ha identificato la gestione del personale come la principale criticità strategica. Molti hanno riconosciuto errori nella gestione e nell’assunzione di personale, che hanno impattato negativamente sull’efficienza operativa. La difficoltà nel trovare personale qualificato e la gestione inefficace delle risorse hanno avuto ripercussioni anche sulle performance aziendali e sulla fiducia nel team. Gli errori di natura economico-finanziaria (22%) e commerciale (15%) emergono come problematiche chiave, segnalando una crescente complessità nella gestione delle imprese del retail.
Le difficoltà nella selezione del personale non si limitano solo alla carenza di candidati, ma anche alla mancanza di supporto da parte delle reti di franchising, in settori come farmacie e librerie, dove la carenza di supporto da parte dei network è più acuta. Al contrario, settori come GDO, ristorazione e cura della persona riportano un buon livello di supporto formativo e operativo da parte delle loro reti, rendendo la gestione del personale più efficiente.

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Ottimismo per il futuro: settori in crescita nella ricerca di personale
Nonostante le difficoltà legate alla ricerca di personale e alla gestione operativa, l’ottimismo per il futuro non scema. L’80% degli imprenditori si dichiarano fiduciosi per i prossimi 18 mesi. In particolare, i settori con maggiore fiducia sono immobiliare, ristorazione e farmacie, con imprenditori che vedono una crescita sostenibile e una competitività crescente. Questo ottimismo è legato al valore percepito delle reti di franchising, che supportano gli affiliati con strategie vincenti e opportunità di crescita. Gli imprenditori nel settore ristorazione sono fiduciosi grazie alla crescente domanda di prodotti pronti al consumo e servizi rapidi, mentre l’immobiliare beneficia della continua espansione e della richiesta di spazi abitativi e commerciali. La propensione a investire rimane moderata, ma gli imprenditori più giovani e quelli nel settore ristorazione e immobiliare sono più pronti ad investire, specialmente in interventi sui punti vendita esistenti.
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Evoluzione della GDO e della ristorazione: integrazione dei servizi
Un altro aspetto interessante emerso dall’Osservatorio è l’integrazione tra ristorazione e GDO. Con il 31% dei punti vendita della GDO che ora offre prodotti ready-to-eat, e il 10% che ha integrato servizi di ristorazione, il settore sta rispondendo alla domanda crescente di consumatori sempre più alla ricerca di soluzioni rapide e comode. Questo cambiamento ha portato vantaggi concreti, come l’aumento dello scontrino medio e l’attrazione di nuovi segmenti di clientela, confermando la crescente importanza della multifunzionalità dei punti vendita.

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Le prospettive future: ottimismo e crescita per i settori chiave
L’Osservatorio mostra che, nonostante le criticità, l’ottimismo prevale tra gli imprenditori, con Immobiliare, Food e Farmacie che superano l’80% di fiducia nei prossimi 18 mesi. Le principali leve di questo ottimismo sono il valore percepito del network, la forza delle insegne e il crescente supporto ricevuto dai grandi network di franchising. In particolare, ristorazione e immobiliare continuano a crescere, con la fiducia che si basa sulla solidità dei network e sulla capacità di innovare.
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