Hai acceso i termosifoni e stai male? Tutta colpa di un pericolo che non tutti conoscono

Alla luce delle più recenti indicazioni degli esperti e delle ultime evidenze scientifiche, è importante adottare strategie efficaci. Con l’arrivo dell’inverno e l’accensione dei riscaldamenti domestici, torna puntuale la stagione in cui gli acari della polvere rappresentano un rischio concreto per chi soffre di allergie respiratorie. Questi minuscoli artropodi, invisibili a occhio nudo, trovano nelle […]

di Christian Camberini | 5 Dicembre 2025
Perché non ti senti bene dopo aver acceso i termosifoni (www.innovami.news)

Alla luce delle più recenti indicazioni degli esperti e delle ultime evidenze scientifiche, è importante adottare strategie efficaci.

Con l’arrivo dell’inverno e l’accensione dei riscaldamenti domestici, torna puntuale la stagione in cui gli acari della polvere rappresentano un rischio concreto per chi soffre di allergie respiratorie. Questi minuscoli artropodi, invisibili a occhio nudo, trovano nelle nostre case un ambiente ideale per proliferare, specialmente in ambienti caldi e umidi come materassi e cuscini, diventando uno dei principali responsabili di disturbi come rinite, congiuntivite e attacchi d’asma. Alla luce delle più recenti indicazioni degli esperti e delle ultime evidenze scientifiche, è importante adottare strategie efficaci per limitare la presenza di questi allergeni insidiosi.

L’habitat ideale degli acari e i rischi per la salute

Gli acari della polvere domestica sono piccoli aracnidi, imparentati con ragni e scorpioni, che misurano circa un quarto di millimetro. Si nascondono preferibilmente nei tessuti con trama fitta e imbottiti come materassi, cuscini, trapunte e tappeti, ambienti in cui la temperatura si mantiene tra i 15°C e i 30°C e l’umidità è elevata. Queste condizioni diventano particolarmente favorevoli durante la stagione fredda, quando le finestre restano chiuse e i termosifoni sono accesi, aumentando la temperatura e l’umidità interna degli ambienti.

Secondo le più recenti analisi di Arpa Veneto e altre agenzie ambientali, l’allergia agli acari è una delle forme più diffuse di allergia respiratoria, con sintomi che includono naso congestionato, starnuti ricorrenti, prurito agli occhi e difficoltà respiratorie. Gli acari, pur non mordendo, rilasciano allergeni attraverso le loro feci e i loro corpi disintegrati, che quando inalati scatenano reazioni allergiche nei soggetti predisposti. Inoltre, è importante evidenziare la possibilità di reazioni crociate con alcuni alimenti come crostacei e lumache, che possono provocare gonfiore e prurito orale in chi è allergico agli acari.

La lotta contro gli acari si basa soprattutto su una corretta gestione della casa e su una pulizia mirata, al fine di rendere l’ambiente meno ospitale per questi microrganismi. L’Associazione nazionale farmaci di automedicazione (Assosalute) e altri esperti raccomandano una serie di accorgimenti fondamentali:

  • Pulizia accurata dei termosifoni prima dell’accensione, per evitare che la polvere accumulata venga dispersa nell’aria;
  • Utilizzo di fodere anti-acaro per materassi e cuscini, realizzate con tessuti a trama fitta, in grado di impedire il passaggio degli allergeni;
  • Aspirazione frequente con un aspirapolvere dotato di filtri HEPA antiacaro, per limitare la diffusione nell’aria delle particelle allergeniche;
  • Ridurre la presenza in casa di tappeti, piumini, peluche e poltrone imbottite, elementi che facilmente accumulano polvere e acari;
  • Arieggiare gli ambienti quotidianamente, anche durante l’inverno, aprendo le finestre per almeno 3 minuti, per garantire un ricambio d’aria efficace senza disperdere troppo calore;
  • Lavare settimanalmente la biancheria da letto a temperature superiori a 60°C, indispensabile per eliminare gli acari resistenti a temperature più basse;
  • Esporre regolarmente al sole e all’aria cuscini e coperte, sfruttando l’azione disinfettante dei raggi UV;
  • Durante le pulizie, utilizzare panni umidi anziché spolverare a secco, per evitare la dispersione della polvere nell’ambiente.
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