
L’intelligenza artificiale entra sempre più nel dibattito culturale ed editoriale italiano, non come alternativa alla creatività umana, ma come strumento di supporto ai processi di scrittura e produzione dei contenuti.
In questo contesto si inserisce la partecipazione di PlottyBot, piattaforma italiana basata sull’AI per la scrittura assistita, all’evento “La Filiera Italiana del Libro: Tutela, Innovazione e Mercati Globali”, svoltosi il 17 dicembre a Firenze, nella cornice del Giunti Odeon.
Un confronto aperto sul futuro dell’editoria
L’iniziativa, promossa dalla Casa del Made in Italy e dal Centro di Competenza ARTES 4.0 con il patrocinio della Regione Toscana, ha riunito istituzioni, editori, librerie, startup tecnologiche ed esperti di diritto d’autore.
L’obiettivo: avviare un confronto concreto sulle trasformazioni culturali e tecnologiche che stanno attraversando la filiera del libro, tra digitalizzazione, nuove tecnologie e mercati globali.
Articolato in cinque momenti di dialogo, l’evento ha affrontato temi chiave come la digitalizzazione dei processi editoriali, la tutela del diritto d’autore, il ruolo di librerie e biblioteche come presìdi culturali e l’impatto delle nuove tecnologie sulla produzione dei contenuti.

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Innovare senza perdere qualità e responsabilità
Al centro del confronto è emersa una necessità condivisa: innovare, sì, ma senza sacrificare qualità, cura editoriale e responsabilità culturale.
Nel panel dedicato a innovazione e digitalizzazione della filiera editoriale, PlottyBot ha portato una visione chiara sull’uso dell’intelligenza artificiale nella scrittura: non uno strumento sostitutivo, ma un alleato pensato per affiancare le persone nel trasformare un’idea in un testo strutturato.
PlottyBot: dalla visione alla bozza
PlottyBot è una piattaforma progettata per rendere la scrittura più accessibile e inclusiva, abbattendo le barriere tecniche che spesso frenano la trasformazione di un’idea in un progetto editoriale concreto.
La piattaforma consente di partire da una traccia – che si tratti della trama di un romanzo, di una guida o di contenuti formativi – per arrivare a una bozza coerente e organizzata, pensata come base di lavoro per le successive fasi di editing e revisione.
L’obiettivo non è sostituire l’autore, ma accompagnarlo lungo il processo creativo.
PlottyBot: personalizzazione e controllo umano
Elemento centrale dell’approccio di PlottyBot è la personalizzazione.
Ogni progetto può essere adattato allo stile desiderato, al pubblico di riferimento e agli obiettivi dell’autore. Attraverso un editor integrato, è possibile intervenire in ogni momento sul testo, sia manualmente sia con il supporto dell’AI, mantenendo sempre il controllo umano sul risultato finale.
“La tecnologia serve ad accompagnare il passaggio dall’idea alla bozza e ad aprire nuove possibilità di sperimentazione, soprattutto quando le risorse sono limitate”, spiega Simone Sassoli, Co-Founder di PlottyBot.
“L’autore resta centrale, così come restano centrali la revisione, la cura e gli standard dell’editoria”.

PlottyBot e le nuove applicazioni per il mondo editoriale
Guardando al settore nel suo complesso, PlottyBot individua diversi ambiti di applicazione: dalla sperimentazione di nuove nicchie di mercato alla moltiplicazione dei formati a partire da un unico testo, fino al supporto alla produzione di contenuti educativi personalizzati.
Non soluzioni preconfezionate, ma strumenti flessibili su cui costruire, insieme agli operatori del settore, progetti pilota e nuove forme di collaborazione.
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Un dialogo che guarda al futuro
La partecipazione all’evento “La Filiera Italiana del Libro” rappresenta un passaggio significativo nel percorso di confronto di PlottyBot con l’ecosistema editoriale italiano.
Un’occasione per ascoltare le esigenze del settore, condividere visioni e contribuire alla costruzione di un rapporto sempre più consapevole tra innovazione tecnologica ed editoria tradizionale, nel rispetto dei ruoli, delle competenze e del valore culturale del libro.
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