Sostenibilità digitale

AI e sostenibilità digitale: come Infinidat ripensa l’energia dei data center

La crescita dell’intelligenza artificiale sta aumentando in modo significativo il consumo energetico dei data center. Infinidat propone un approccio di sostenibilità digitale basato su efficienza, prestazioni elevate e riduzione dell’impatto ambientale, offrendo alle imprese infrastrutture IT più responsabili e orientate al futuro.

di Redazione Innovami.news | 28 Dicembre 2025
Foto: Pexels

In un contesto globale segnato da una crescita accelerata della digitalizzazione e da una domanda energetica sempre più pressante, la sostenibilità digitale diventa una priorità strategica per imprese e istituzioni.

I data center e le infrastrutture IT sono oggi motori indispensabili dell’innovazione, ma anche tra i principali responsabili dei consumi energetici e dell’impatto ambientale del digitale.

Allo stesso tempo, la loro espansione è cruciale per la competitività economica. In Italia la data economy vale circa 60 miliardi di euro e potrebbe superare i 200 miliardi entro il 2030, posizionando il Paese come quarta economia digitale in Europa.

Data center e consumo energetico: numeri in crescita

Secondo il report Data Center Power Demand di Goldman Sachs, il consumo globale di energia elettrica dei data center crescerà del 175% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2023.

Un’accelerazione superiore alle stime precedenti, trainata soprattutto dall’espansione del cloud e dall’adozione su larga scala dell’intelligenza artificiale.

Già nel 2023, i data center consumavano oltre 400 TWh a livello globale. Entro il 2030, il dato potrebbe superare 1.100 TWh, avvicinandosi ai consumi energetici di interi Paesi industrializzati.

Anche il Boston Consulting Group conferma il trend: la domanda di energia legata all’AI nei data center crescerà di circa il 16% all’anno fino al 2028.

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Il caso italiano: infrastrutture sotto pressione

In Italia il fenomeno è particolarmente evidente. Secondo i dati Terna, tra la fine del 2024 e giugno 2025 le richieste di connessione di nuovi data center alla rete sono passate da 30 a 50 gigawatt in soli sei mesi.

Un aumento legato non solo ai carichi computazionali dell’AI, ma anche alla crescita di cloud, Internet of Things e servizi digitali avanzati.

Questa accelerazione impone un equilibrio delicato tra sviluppo infrastrutturale, disponibilità energetica e governance territoriale, per evitare che la crescita tecnologica si traduca in impatti ambientali non più sostenibili.

Foto: Pexels

Efficienza, flessibilità e Green IT

Per ridurre l’impronta energetica del digitale, le aziende stanno adottando strategie sempre più articolate:

  • utilizzo di acceleratori dedicati
  • digital twin per ottimizzare i carichi
  • distribuzione geografica dei workload
  • sistemi di recupero del calore

Le leve chiave restano tre: ottimizzare i consumi, ridurre gli sprechi e massimizzare l’efficienza delle infrastrutture.

In questo scenario, soluzioni compatte, modulari e ad alto rendimento diventano fondamentali per una strategia di Green IT. Oggi le scelte tecnologiche non sono guidate solo dalle prestazioni, ma anche da efficienza energetica, riduzione delle emissioni e minore ingombro fisico.

La visione di Infinidat

“La sostenibilità non è più un’opzione, ma una necessità per ogni azienda che voglia crescere in modo responsabile e duraturo”, spiega Donato Ceccomancini, Country Manager Infinidat Italia.

Secondo Ceccomancini, la vera sfida è coniugare l’aumento esponenziale dei dati e delle prestazioni richieste con la riduzione di consumi, emissioni e complessità operative.

Infinidat lavora da anni su questo equilibrio, sviluppando soluzioni di storage che puntano su efficienza energetica, ottimizzazione dello spazio fisico ed estensione del ciclo di vita delle infrastrutture.

Foto: Ufficio Stampa

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InfiniBox® G4: prestazioni e sostenibilità

La nuova famiglia InfiniBox® G4 rappresenta un passo concreto in questa direzione. I sistemi sono progettati per garantire prestazioni enterprise e disponibilità del 100%, riducendo allo stesso tempo consumi energetici e ingombro dei rack.

Un’architettura compatta e all-flash consente di abbattere le esigenze di raffreddamento, ridurre i costi operativi e contribuire alla diminuzione delle emissioni.

“Con InfiniBox® G4 vogliamo offrire alle imprese una piattaforma che unisca prestazioni, sicurezza e sostenibilità”, conclude Ceccomancini. “Un modello di data center in cui l’innovazione non è solo velocità e potenza, ma anche equilibrio e responsabilità”.

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