
OpenAI lancia ChatGPT Salute, una nuova piattaforma di intelligenza artificiale pensata per affiancare i cittadini nella gestione delle proprie condizioni di salute, garantendo un supporto informativo senza sostituire il ruolo dei medici. Il progetto, sviluppato nel corso di due anni con il contributo di oltre 260 medici attivi in 60 Paesi e specialità diverse, si propone di offrire uno strumento sicuro e affidabile per orientarsi nel complicato mondo delle informazioni sanitarie.
ChatGPT Salute: una rivoluzione nel supporto sanitario digitale
Ogni settimana, oltre 230 milioni di persone nel mondo si rivolgono a ChatGPT per domande riguardanti salute e benessere. Questo dato evidenzia la crescente domanda di risposte rapide e affidabili in ambito sanitario da parte degli utenti. In Italia, secondo l’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, l’11% della popolazione ha già utilizzato strumenti di intelligenza artificiale generativa nel settore salute, soprattutto per cercare informazioni su patologie (47%) e farmaci (30%). Tra i principali motivi di utilizzo emergono la rapidità di accesso alle informazioni (50%) e la facilità d’uso (44%).
ChatGPT Salute nasce proprio per rispondere a questa esigenza, offrendo un’interfaccia in cui gli utenti possono caricare in modo sicuro la propria cartella clinica e collegare app di benessere come Apple Salute, Function e MyFitnessPal. Questo permette all’IA di fornire spiegazioni dettagliate sui risultati degli esami, suggerimenti su alimentazione e attività fisica, e supporto nella preparazione agli appuntamenti medici.
OpenAI sottolinea che questa tecnologia non è destinata a effettuare diagnosi o prescrivere terapie, ma piuttosto a facilitare la comprensione degli andamenti di salute nel tempo e a favorire conversazioni più consapevoli con i professionisti sanitari.
Massima attenzione alla sicurezza e alla privacy dei dati sanitari
La gestione dei dati sensibili è al centro dell’attenzione di OpenAI per ChatGPT Salute. L’azienda ha implementato sistemi di crittografia dedicati e meccanismi di isolamento per garantire che le conversazioni relative alla salute rimangano private e separate da altri dati. Inoltre, OpenAI assicura che le interazioni con ChatGPT Salute non vengano utilizzate per l’addestramento dei modelli generali, una misura importante per tutelare la riservatezza degli utenti.

Questa attenzione alla privacy risponde anche alle preoccupazioni sollevate dal Garante della privacy e da esperti del settore, sottolineando la necessità di soluzioni specifiche e certificate per il trattamento dei dati sanitari. Come evidenziato dalla direttrice dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, per le applicazioni che si avvicinano all’ambito clinico e diagnostico è imprescindibile il coinvolgimento diretto del medico, confermando che l’IA deve essere un supporto e non un sostituto.
Accesso progressivo e futuro sviluppo
Al momento, ChatGPT Salute è disponibile per un gruppo selezionato di utenti iniziali, con l’obiettivo di raccogliere feedback per migliorare l’esperienza. OpenAI prevede di estendere l’accesso a tutti gli utenti su web e iOS nelle prossime settimane, invitando chi fosse interessato a iscriversi alla lista d’attesa. La nuova piattaforma si inserisce in un contesto di sviluppo tecnologico avanzato, supportato da importanti investimenti e collaborazioni: nel novembre 2025, OpenAI ha siglato un accordo da 38 miliardi di dollari con Amazon Web Services per potenziare la capacità di calcolo necessaria all’addestramento degli algoritmi.
Questa iniziativa si colloca nella lunga missione di OpenAI, fondata nel 2015 a San Francisco da figure di spicco come Sam Altman ed Elon Musk, volta a sviluppare un’intelligenza artificiale amichevole e sicura che possa generare benefici per l’umanità, mantenendo sempre al centro la collaborazione con esperti e istituzioni per affrontare le sfide etiche e tecniche dell’IA in campo sanitario.













