
La farmacia di comunità sta vivendo una trasformazione significativa, evolvendosi da semplice dispensatore di farmaci a farmacia dei servizi, con un focus chiaro su prevenzione, presa in carico dei pazienti e promozione della salute. Questa evoluzione è stata ulteriormente rafforzata dal Decreto-legge entrato in vigore a dicembre 2025 (Articolo 60 del DL Semplificazioni), che introduce standard di accreditamento uniformi e riconoscimenti ufficiali per il farmacista vaccinatore, semplificando procedure e migliorando l’organizzazione dei servizi sul territorio. Secondo i dati più recenti, in Italia solo il 25% delle farmacie offre attualmente servizi di vaccinazione, inclusi vaccini anti-pneumococcico, Covid, antinfluenzale, Herpes Zoster e HPV. Il decreto punta a colmare questa lacuna, rafforzando la sanità territoriale e valorizzando le farmacie come presidi sanitari di prossimità, in grado di garantire equità nell’accesso alle vaccinazioni.
Roadshow in Emilia-Romagna: promuovere vaccinazioni e prevenzione in farmacia
Per sottolineare l’importanza del ruolo delle farmacie nei servizi di prevenzione, l’Emilia-Romagna ospita il roadshow ‘FARMACIA DEI SERVIZI: IL FUTURO DELLE VACCINAZIONI È GIÀ QUI’, quarto di nove appuntamenti regionali organizzati da Motore Sanità con il contributo di Pfizer, GSK, MSD e CSL Seqirus. L’iniziativa promuove l’accessibilità alle vaccinazioni e l’informazione sanitaria, sottolineando come la farmacia possa diventare un punto di riferimento stabile e capillare per la popolazione, anche nelle aree più svantaggiate.
Vaccinazioni in farmacia: fiducia dei cittadini e accessibilità ai servizi
Achille Gallina Toschi, Presidente Federfarma Regione Emilia-Romagna, evidenzia come “l’esperienza delle vaccinazioni conferma quanto la farmacia dei servizi sia già una realtà consolidata. Oggi oltre il 30% delle farmacie è accreditato per somministrare vaccini e l’obiettivo di superare le 30mila vaccinazioni antinfluenzali è stato ampiamente raggiunto. La risposta dei cittadini dimostra quanto la farmacia rappresenti un primo punto di contatto con il SSN, accessibile, affidabile e radicato nella comunità.” Il Presidente sottolinea inoltre come la prossimità quotidiana con i cittadini permetta di costruire un rapporto di fiducia solido, su cui sviluppare ulteriormente attività di prevenzione, screening e monitoraggio dei pazienti cronici.

Dal giardino alla farmacia: la crescita delle terapie derivanti dalle erbe
Sfide operative e opportunità della farmacia dei servizi per la prevenzione
Giuseppe Diegoli, Responsabile Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Regione Emilia-Romagna, spiega che le farmacie rappresentano “punti forza per promuovere sani stili di vita, screening e vaccinazioni, garantendo servizi anche nelle zone più difficili da raggiungere”. Diegoli evidenzia alcune criticità: la programmazione di cicli vaccinali multipli risulta complessa per la logistica delle farmacie; l’uso di test diagnostici in autosomministrazione richiede ulteriori approfondimenti per evitare interferenze con le terapie o problemi di farmacoresistenza. Tra le soluzioni in studio vi è la possibilità di offrire richiami anti-difto-tetanico direttamente nelle farmacie, semplificando l’accesso alle vaccinazioni.
La farmacia come presidio sanitario del futuro
Il Decreto-legge e le iniziative regionali confermano come la farmacia dei servizi stia consolidando il suo ruolo all’interno del SSN, passando da dispensatrice di farmaci a hub di prevenzione e vaccinazione. La capillarità, la fiducia della popolazione e la capacità di offrire servizi innovativi fanno della farmacia un presidio strategico per la sanità territoriale, con potenzialità di crescita ancora inespresse. Con percorsi strutturati di prevenzione, somministrazione dei vaccini e monitoraggio dei pazienti, la farmacia dei servizi si propone come modello di sanità prossima, accessibile e integrata, pronta a rispondere alle sfide del sistema sanitario italiano.













