Competitività a rischio

Il costo dell’inazione energetica in Italia: Green Srl e TEHA lanciano l’allarme PIL

L’inazione climatica può ridurre il PIL italiano del 23,8%, mentre una strategia Net Zero potrebbe aumentarlo dell’8,5%

di Redazione Innovami.news | 22 Maggio 2026
Foto: unsplash

L’incontro promosso da Green Srl, azienda cleantech con oltre trent’anni di esperienza nel settore energetico, ha acceso i riflettori sull’urgenza di una transizione sostenibile integrata con la gestione del capitale umano. Secondo le analisi di TEHA Group, basate su scenari sviluppati da ASviS e Oxford Analytics, l’inerzia nel fronteggiare la crisi climatica ed energetica comporterebbe una contrazione del PIL italiano pari al -23,8% entro il 2050. Al contrario, l’adozione di politiche strutturali di decarbonizzazione, efficientamento e innovazione tecnologica potrebbe garantire un incremento del +8,5%. Sergio Leali, CEO di Green Srl, ha sottolineato come la sostenibilità non debba essere percepita come un dipartimento isolato, ma come parte integrante del DNA aziendale. “Non agire oggi sul fronte energetico significa compromettere la competitività delle imprese italiane”, ha dichiarato, presentando la nuova piattaforma SeLea Welfare Green, che coniuga responsabilità sociale, mitigazione dell’impatto ambientale e tutela del potere d’acquisto dei dipendenti.

ESG e gestione del capitale umano: il nuovo driver competitivo

Il dibattito ha evidenziato il ruolo centrale dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) nel ridefinire le strategie produttive e la gestione del personale. Matteo Rimini di TEHA Group ha sottolineato come la trasformazione del capitale umano sia fondamentale per guidare con efficacia la transizione Net Zero. In un mercato globale competitivo, la capacità di attrarre e trattenere talenti diventa un indicatore chiave di resilienza e innovazione. La mancanza di profili professionali adeguati è già una realtà: un quarto delle aziende europee segnala difficoltà nel reperire competenze strategiche. In questo contesto, SeLea Welfare Green si distingue come strumento innovativo, offrendo benefici tangibili ai dipendenti e rafforzando l’attrattività delle aziende verso professionisti qualificati.

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Scenari al 2050: Net Zero vs inazione energetica

Le proiezioni elaborate da ASviS e Oxford Analytics evidenziano due scenari estremi. Nel caso di Net Zero Transformation, la combinazione di investimenti in innovazione, efficienza energetica e politiche strutturali potrebbe generare un aumento significativo del PIL reale. Al contrario, la mancata azione climatica esporrebbe l’Italia a perdite economiche rilevanti, rendendo evidente che l’inazione ha costi superiori a qualsiasi investimento proattivo. Matteo Rimini ha rimarcato che, nonostante la conoscenza dei passi necessari sia diffusa da oltre cinquant’anni, solo la pianificazione strategica e il coinvolgimento attivo delle persone possono trasformare questa consapevolezza in risultati concreti.

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SeLea Welfare Green: innovazione energetica e benefit sostenibili

La piattaforma SeLea, sviluppata nel 2016, rappresenta un ecosistema avanzato per la gestione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Con l’introduzione di SeLea Welfare Green, Green Srl estende la propria missione, integrando soluzioni energetiche innovative con strumenti di welfare aziendale orientati alla sostenibilità. Questo approccio consente alle aziende di ottimizzare costi, migliorare l’efficienza e valorizzare il capitale umano, promuovendo una cultura aziendale responsabile e competitiva.

Transizione energetica e competitività: l’urgenza di agire ora

L’evento di Green Srl ha ribadito un messaggio chiave: la transizione energetica e la sostenibilità non sono opzionali, ma determinanti per la competitività delle aziende italiane. In un contesto caratterizzato da volatilità dei prezzi e rapida evoluzione tecnologica, le imprese devono integrare innovazione, gestione delle risorse e sviluppo delle persone per garantire crescita e resilienza. Solo così sarà possibile trasformare l’urgenza climatica in opportunità strategica, proteggendo al contempo i lavoratori e il PIL nazionale.

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