Il Coronavirus non ferma la formazione grazie allo smartworking

Collaborazione e formazione dello staff procedono: 10 consigli per gestire la crisi L’emergenza Coronavirus sembra aver fermato le aziende, ma non è così grazie alla soluzione dello smartworking. Al contrario si può sfruttare questo periodo delicato per migliorare la formazione dello staff e la qualità del lavoro. La crisi è un momento difficile sia a […]

di Redazione di InnovaMi | 9 Marzo 2020
Foto: Pexels, Pixabay

Collaborazione e formazione dello staff procedono: 10 consigli per gestire la crisi

L’emergenza Coronavirus sembra aver fermato le aziende, ma non è così grazie alla soluzione dello smartworking. Al contrario si può sfruttare questo periodo delicato per migliorare la formazione dello staff e la qualità del lavoro. La crisi è un momento difficile sia a livello personale che aziendale, ma è anche il momento adatto per imparare a gestire al meglio le difficoltà.

Per decreto, ma soprattutto per buonsenso e responsabilità civile, tutti gli eventi aziendali di aggregazione devono essere sospesi, ma ciò non significa cancellare le attività di formazione e collaborazione dello staff. Anzi, è proprio il momento di investire nella formazione del personale, il quale attraverso lo smartworking può imparare nuove modalità di lavoro. Lo spiega un esperto: Filippo Muzi Falconi, CEO di Methods Group, holding di società di consulenza per start-up in vari Paesi europei, specializzate nella gestione dei processi di change management delle aziende.

smartworking

Foto: ufficio stampa

Grazie allo smartworking, la maggior parte dei lavoratori possono essere operativi da casa. Pur non essendo possibile fare workshop, corsi di formazione e team building con tutto lo staff riunito, questo non è un buon motivo per mettere in pausa e rallentare l’apprendimento del personale. Al contrario, si possono sfruttare a pieno le risorse tecnologiche e digitali che abbiamo a disposizione. È proprio questo il momento in cui unirsi, dare indicazioni precise e lavorare come una vera squadra. Questo permetterà a tutti i componenti dell’azienda di imparare a lavorare bene anche in contesti e condizioni diverse dal solito.

Uno sforzo da fare sicuramente c’è: è necessario passare completamente dal fisico al digitale. Bisogna affidarsi a nuovi format, imparare ad usare nuovi programmi e comprendere nuove dinamiche di collaborazione a distanza. La cosa positiva è che la tecnologia offre innumerevoli strumenti e programmi ad hoc per la formazione e collaborazione da remoto. Lavorare da casa non dev’essere uno svantaggio, anzi è un’esperienza in più. Come spiega Michela Salvi (Senior Manager di Methods): “L’apprendimento da remoto, ad esempio, è un modo costruttivo per coinvolgere chi, in questo momento, è costretto a lavorare da casa, dà la possibilità di integrare la formazione obbligatoria (che spesso tendiamo a rimandare)”.

10 consigli per la formazione da remoto                                                                                                                        

  1. Avere obiettivi chiari e ben definiti
  2. Condividere con tutti i partecipanti i materiali necessari prima di iniziare la formazione
  3. Avere un team di facilitazione con un moderatore, un coordinatore e un responsabile per la produzione di contenuti
  4. Allungare i tempi dedicati alla formazione
  5. Creare e condividere format e modelli di lavoro uguali per tutti
  6. Individuare momenti obbligatori di confronto tra team e supervisori
  7. Includere momenti di formazione offline, anche individuali, per quando non vi saranno più restrizioni
  8. Coinvolgere tutti e partecipare
  9. Sfruttare al massimo la tecnologia e gli strumenti più adatti al team
  10. Crederci: “È il momento giusto per progettare soluzioni mai esplorate” (Michela Salvi)
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