
Engineering, leader italiano e internazionale nella digitalizzazione dei processi, ha ottenuto il finanziamento IPCEI nell’ambito dell’iniziativa europea Tech4Cure, destinata a favorire l’innovazione nei dispositivi medici. Con un investimento complessivo di oltre 64 milioni di euro, il gruppo avvierà lo sviluppo di OPOH – One Person One Health, un ecosistema digitale che mira a trasformare la medicina in chiave predittiva, personalizzata e sostenibile.
Un progetto europeo per una sanità più intelligente
OPOH avrà una durata di cinque anni, tre dedicati a ricerca e sviluppo e due alla prima applicazione industriale. Al centro vi è l’evoluzione dei Clinical Decision Support (CDS), strumenti digitali che aiutano i medici a prendere decisioni cliniche basate su evidenze scientifiche aggiornate. Spesso però questi strumenti sono sviluppati per singole patologie e difficili da integrare nei sistemi sanitari. Engineering vuole superare questi limiti creando un ecosistema aperto, modulare e interoperabile, capace di rendere la medicina predittiva e preventiva parte integrante della pratica clinica quotidiana.
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Come OPOH rivoluziona l’esperienza clinica
Immaginiamo un medico che segue un paziente con diabete e ipertensione: oggi deve consultare linee guida diverse e strumenti separati. Con OPOH, invece, riceverà raccomandazioni integrate e personalizzate direttamente nella cartella clinica elettronica. “OPOH rappresenta un cambio di paradigma nel modo di concepire la medicina del futuro”, ha sottolineato Fabio Momola, Executive Vice-President di Engineering. Il sistema supporterà aree cruciali come oncologia, malattie neurodegenerative e patologie croniche, offrendo cure più efficaci e aggiornate.
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Ecosistema digitale e nuove applicazioni
Il progetto includerà anche lo sviluppo di un framework open source per facilitare la creazione di nuovi moduli CDS da parte di ricercatori e aziende, oltre a un marketplace digitale dove medici e ospedali potranno accedere a strumenti certificati pronti all’uso. Sono previste inoltre quattro applicazioni innovative: un sistema per personalizzare i percorsi di cura, un’app terapeutica per i pazienti, uno strumento di analisi multi-omics per ricercatori e un tool per definire politiche sanitarie basate sui dati.
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Un tassello nella strategia europea di digitalizzazione
OPOH si inserisce in una visione più ampia: Engineering è già protagonista dell’IPCEI Next Generation Cloud Infrastructure and Services, dedicato allo sviluppo di un’infrastruttura cloud-to-edge sovrana. Con queste iniziative, l’azienda conferma la sua centralità nel costruire ecosistemi digitali capaci di connettere mercati diversi e di trasformare in profondità la sanità e i servizi pubblici.











