Industria intelligente

Ricoh investe in Giappone: nuovo stabilimento con AI e robotica

Ricoh annuncia la costruzione di un nuovo stabilimento ad Atsugi, in Giappone, dedicato alla produzione di teste inkjet. Il progetto integra intelligenza artificiale, robotica e manifattura digitale per aumentare la capacità produttiva e migliorare l’efficienza dei processi industriali

di Redazione Innovami.news | 22 Ottobre 2026
Foto: Ufficio Stampa

Ricoh punta sull’intelligenza artificiale e sull’automazione industriale per rafforzare la propria presenza nel mercato della stampa digitale. Il gruppo giapponese ha annunciato la realizzazione di un nuovo stabilimento ad Atsugi, nella prefettura di Kanagawa, con l’obiettivo di aumentare la produzione di teste inkjet ad alta precisione. Il progetto integra robotica, sistemi digitali e competenze manifatturiere specializzate, delineando un modello produttivo nel quale innovazione tecnologica e conoscenza umana lavorano insieme.

Ricoh, il nuovo stabilimento in Giappone raddoppierà la capacità produttiva

Il progetto annunciato da Ricoh Company, Ltd. rappresenta un investimento strategico per lo sviluppo del business inkjet, un settore che sta assumendo un ruolo sempre più importante nelle applicazioni industriali. Il nuovo impianto sorgerà all’interno del sito produttivo di Atsugi, dove l’azienda concentra già parte delle proprie attività legate alle tecnologie di stampa ad alta precisione.

Secondo il programma comunicato dalla società, i lavori inizieranno a novembre 2026, mentre il completamento è previsto nella prima metà dell’anno fiscale 2028. La struttura si svilupperà su quattro piani, per una superficie complessiva di circa 39.000 metri quadrati, e riunirà attività produttive attualmente distribuite in diversi edifici.

L’obiettivo è raddoppiare progressivamente gli attuali volumi di produzione, aumentando la capacità di rispondere alla domanda internazionale di teste inkjet. La concentrazione delle attività in un’unica struttura permetterà inoltre di migliorare il coordinamento tra le diverse fasi della lavorazione, riducendo la frammentazione dei processi.

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Foto: Ufficio Stampa

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Ricoh integra intelligenza artificiale e robotica nella produzione inkjet

Il nuovo stabilimento sarà progettato secondo un modello di manifattura digitale avanzata, nel quale sistemi automatizzati, robotica e intelligenza artificiale contribuiranno alla gestione delle operazioni industriali. L’obiettivo non riguarda esclusivamente l’aumento della produzione, ma anche il miglioramento della qualità, della flessibilità e dell’affidabilità dei processi. La realizzazione delle teste di stampa inkjet richiede infatti lavorazioni estremamente precise, con tolleranze misurate a livello micrometrico. Anche piccole variazioni possono influire sulle prestazioni dei componenti, rendendo indispensabili controlli accurati e competenze tecniche altamente specializzate.

Per affrontare queste esigenze, Ricoh introdurrà linee automatizzate e sistemi robotizzati capaci di gestire differenti tipologie di prodotto. Le nuove tecnologie saranno progettate per adattarsi ai cambiamenti della domanda e supportare una produzione diversificata, mantenendo elevati standard qualitativi. L’integrazione tra macchinari e sistemi digitali permetterà inoltre di raccogliere informazioni durante le diverse fasi produttive, rendendo più immediata l’individuazione di eventuali anomalie e facilitando gli interventi di ottimizzazione.

Ricoh punta sull’AI per valorizzare le competenze dei tecnici specializzati

Uno degli elementi centrali del progetto riguarda il rapporto tra intelligenza artificiale e competenze umane. Ricoh intende utilizzare le nuove tecnologie non soltanto per automatizzare le attività ripetitive, ma anche per conservare e trasferire il patrimonio di conoscenze sviluppato dai propri tecnici nel corso degli anni. La produzione di componenti ad alta precisione richiede infatti un’esperienza che non può essere ricondotta esclusivamente alle istruzioni operative. Molte decisioni dipendono dalla capacità degli specialisti di interpretare segnali, riconoscere variazioni nei processi e intervenire prima che eventuali criticità compromettano il risultato finale.

Attraverso l’AI, l’azienda punta a rendere questo know-how disponibile anche nei sistemi di controllo della qualità, contribuendo alla continuità delle competenze e alla formazione delle nuove generazioni di professionisti. Il modello previsto lascia quindi alle persone un ruolo centrale nelle attività che richiedono valutazioni complesse, mentre le tecnologie automatizzate vengono impiegate per migliorare la precisione e la continuità delle operazioni.

stampante inkjet monocromatica
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Ricoh, Koji Miyao: «Un investimento strategico per il business inkjet»

A spiegare gli obiettivi dell’iniziativa è Koji Miyao, President di Ricoh Graphic Communications e Senior Corporate Officer di Ricoh Company, Ltd., che sottolinea il valore del progetto per la crescita internazionale del gruppo. «Si tratta di un investimento strategico per il futuro del nostro business inkjet che ci consentirà di rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei clienti di tutto il mondo», ha dichiarato Miyao.

Il manager ha evidenziato anche l’importanza dell’integrazione tra competenze professionali e nuove tecnologie: «Integrando le competenze e il know-how delle persone all’intelligenza artificiale e alle tecnologie digitali, stiamo realizzando una fabbrica di nuova generazione che rafforza ulteriormente la nostra competitività produttiva e accelera la crescita del business inkjet». Le innovazioni sviluppate nello stabilimento di Atsugi non saranno destinate esclusivamente al settore della stampa. Ricoh intende infatti condividere le tecnologie e le competenze maturate nel nuovo impianto con le altre realtà del gruppo, favorendone l’applicazione in ulteriori attività industriali.

Ricoh e il futuro della stampa digitale: dalle etichette all’automotive

L’investimento si inserisce in una fase di trasformazione del mercato della stampa industriale, caratterizzata dal progressivo passaggio dalle tecnologie analogiche ai sistemi digitali. Personalizzazione, tirature ridotte e tempi di consegna più rapidi stanno modificando le esigenze delle aziende, spingendo verso soluzioni produttive più flessibili. Tra i settori maggiormente interessati figurano la stampa di etichette, la grafica per la comunicazione visiva e le applicazioni tessili. In questi ambiti, le tecnologie inkjet consentono di adattare la produzione a richieste differenti, limitando la necessità di realizzare grandi quantità di prodotti identici.

Parallelamente, le teste inkjet ad alta precisione stanno trovando applicazione anche nella stampa funzionale, un settore che utilizza il deposito controllato di materiali per realizzare componenti e superfici con caratteristiche specifiche. Le possibili applicazioni comprendono l’elettronica stampata, alcuni processi legati alla produzione di batterie e le tecnologie di verniciatura per il settore automotive. Si tratta di ambiti nei quali la precisione nella distribuzione dei materiali rappresenta un requisito fondamentale. La crescita di queste applicazioni contribuisce a spiegare la scelta di Ricoh di rafforzare la propria capacità produttiva, puntando su componenti destinati a mercati industriali differenti.

Foto: Ufficio Stampa

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Ricoh sviluppa una fabbrica intelligente con logistica automatizzata

Un’altra componente del progetto riguarda l’integrazione digitale tra produzione, controllo qualità e logistica. Il nuovo stabilimento sarà dotato di sistemi progettati per collegare le informazioni provenienti dalle diverse attività, creando un flusso coordinato di dati e materiali. La movimentazione automatizzata contribuirà a rendere più efficienti gli spostamenti interni, mentre la connessione tra i sistemi consentirà di monitorare le operazioni e adattare la pianificazione alle esigenze produttive.

Questo approccio permetterà a Ricoh di intervenire con maggiore flessibilità in presenza di variazioni della domanda, migliorando il coordinamento tra le attività e la gestione delle consegne. La digitalizzazione dell’intera catena produttiva rappresenta quindi uno degli elementi distintivi dell’investimento, che punta a superare una gestione separata delle singole lavorazioni per costruire un sistema industriale maggiormente integrato.

Ricoh, il nuovo impianto di Atsugi e l’evoluzione dell’industria 4.0

Il progetto di Atsugi riflette una tendenza sempre più rilevante nella manifattura avanzata: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto alla produzione industriale, accanto alla robotica e ai sistemi di gestione digitale. Nel caso di Ricoh, questa evoluzione assume un significato particolare perché riguarda lavorazioni nelle quali l’esperienza degli operatori e la precisione dei processi rappresentano elementi essenziali per la qualità del prodotto.

L’azienda punta così a combinare la capacità dei sistemi automatizzati di garantire continuità operativa con le competenze sviluppate attraverso decenni di attività manifatturiera. Il nuovo stabilimento rappresenta un passaggio importante nella strategia industriale di Ricoh, sia per l’aumento della capacità produttiva sia per l’introduzione di un modello organizzativo basato sulla connessione tra persone, macchinari e dati. La realizzazione dell’impianto consentirà di valutare concretamente i risultati di questa integrazione, in un mercato nel quale precisione, flessibilità e affidabilità stanno diventando fattori sempre più determinanti.

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