Ford, il CEO Farley incredulo: “Abbiamo smontato le BYD e scoperto…”. Marchio cinese affossato

Il confronto tra Ford e BYD accende il dibattito su qualità, innovazione e strategie industriali nel settore auto elettriche, tra sfide tecnologiche e tensioni geopolitiche. La sfida tra la storica casa automobilistica americana Ford e il colosso cinese BYD si fa sempre più intensa, con il CEO di Ford, Jim Farley, che ha recentemente espresso […]

di Clarissa Missarelli | 14 Ottobre 2025
Ford: novità 2025 -Innovami.news

Il confronto tra Ford e BYD accende il dibattito su qualità, innovazione e strategie industriali nel settore auto elettriche, tra sfide tecnologiche e tensioni geopolitiche.

La sfida tra la storica casa automobilistica americana Ford e il colosso cinese BYD si fa sempre più intensa, con il CEO di Ford, Jim Farley, che ha recentemente espresso un giudizio severo sulle vetture del produttore asiatico, alimentando una nuova rivalità nel settore automotive globale.

Performance di Ford nel 2024 e la crescente concorrenza cinese

Il 2024 si è chiuso per Ford con risultati contrastanti: negli Stati Uniti la casa dell’Ovale Blu ha registrato un incremento delle immatricolazioni del 4,2%, un dato positivo che non si vedeva da anni. Tuttavia, in Europa la situazione è stata ben diversa, con un calo del 17% nelle vendite rispetto al 2023, un segnale di difficoltà in un mercato sempre più competitivo e affollato da nuovi protagonisti, in particolare le case cinesi.

ford modello nuovo
Modello Ford – Innovami.news

Tra queste, BYD si è affermata come uno dei principali rivali di Ford nel campo delle auto elettriche e ibride plug-in. Fondata nel 2003 a Shenzhen, BYD ha rapidamente conquistato una posizione di rilievo grazie a un modello di integrazione verticale che le consente di produrre internamente batterie e componenti essenziali. Nel 2024, BYD ha superato Tesla in termini di ricavi, abbattendo la soglia dei 100 miliardi di dollari grazie all’espansione internazionale, soprattutto in Europa, dove ha recentemente assunto dirigenti di alto profilo come Maria Grazia Davino, ex responsabile Stellantis per il Regno Unito.

In risposta al crescente successo di BYD, il CEO Jim Farley ha dichiarato, durante un’intervista riportata da Rac1.cat, di aver commissionato un’analisi tecnica approfondita sulle vetture della rivale cinese. Secondo Farley, gli ingegneri giapponesi chiamati da Ford hanno smontato diversi modelli BYD per valutarne la qualità costruttiva, riscontrando diverse carenze.

«I serbatoi sono realizzati con metodi obsoleti, il che incide negativamente sui margini di profitto», ha affermato Farley. «I sistemi di propulsione di BYD non sono né affidabili né efficienti come i nostri». Il CEO ha inoltre sollevato dubbi sull’integrazione di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) di Livello 3, sottolineando l’assenza nei modelli più economici di sensori LiDAR e altre tecnologie necessarie per una guida autonoma evoluta. Questa critica richiama problemi simili affrontati in passato da Tesla con il software Autopilot.

Negli ultimi anni, le automobili cinesi hanno superato molti pregiudizi legati alla sicurezza e all’affidabilità, dimostrando progressi significativi grazie a nuove tecnologie e standard produttivi. Tuttavia, secondo alcuni esperti e fonti interne a Ford, permangono dubbi sulla durata e sulla qualità costruttiva complessiva, soprattutto in relazione ai margini di guadagno e all’efficienza dei sistemi di propulsione.

BYD, da parte sua, continua a investire nella tecnologia Super DM-i per i suoi ibridi plug-in, che consente di privilegiare la modalità elettrica con un’autonomia combinata fino a 1.505 km secondo il ciclo WLTP, offrendo così un equilibrio tra prestazioni e consumi ridotti. La gamma BYD si distingue inoltre per l’adozione di batterie con tecnologia cell-to-body, che integra la batteria direttamente nella struttura del veicolo, migliorando sicurezza e efficienza energetica.

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