Marketing in evoluzione

Dalla ricerca organica all’era dell’AI: come cambia il marketing sui motori di ricerca

La SEO cambia volto: con l’intelligenza artificiale, la visibilità non si misura più in clic, ma nella capacità di essere riconosciuti dalle AI come fonte autorevole

di Redazione Innovami.news | 17 Ottobre 2025
foto: Ufficio Stampa

Un tempo bastava digitare poche parole su Google. Oggi, le risposte arrivano direttamente da Gemini o ChatGPT, senza neppure cliccare su un link. Per Carucci, la differenza la fa la credibilità.La ricerca si trasforma in conversazione, e i contenuti diventano il carburante dei modelli di intelligenza artificiale.
Secondo SEMrush, oltre il 60% dei marketer usa già strumenti di AI per migliorare le performance SEO. L’intelligenza artificiale capisce l’intento di ricerca, collega domande implicite e rende i brand visibili anche quando l’utente non li cerca esplicitamente.

L’AI cambia le regole del gioco

Secondo Carlotta Carucci, CEO di Vanilla Marketing, la SEO non è più solo posizionamento: è costruzione di fiducia. Google, infatti, privilegia siti con credibilità, esperienza e autorevolezza (EEAT), premiando la qualità rispetto alla quantità di contenuti.
Nel frattempo, le AI Overview riducono il traffico organico fino al 10%, perché gli utenti si fermano alle risposte generate automaticamente. Per i marketer, questo significa competere non più solo per i clic, ma per entrare nello spazio decisionale delle intelligenze artificiali.

SEO tecnica e manutenzione intelligente

L’intelligenza artificiale è sempre più centrale anche nella manutenzione dei siti. Grazie all’analisi predittiva, le piattaforme basate su AI riconoscono in tempo reale anomalie, rallentamenti o link non funzionanti, prevenendo errori che danneggerebbero l’esperienza utente e la reputazione del dominio.
La logica non è più “fare SEO con l’AI”, ma “fare SEO per l’AI”: creare contenuti comprensibili e utili per i modelli generativi che selezionano e sintetizzano le informazioni.

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Backlink e reputazione restano essenziali

Nonostante l’evoluzione tecnologica, la link building mantiene un ruolo chiave. Il 73% dei professionisti SEO considera ancora i backlink da siti autorevoli un fattore decisivo anche nelle risposte AI. La costruzione di relazioni digitali autentiche e la presenza su portali credibili rimangono gli strumenti più efficaci per trasmettere autorevolezza e affidabilità.

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Verso una SEO per l’intelligenza artificiale

Entro fine 2025 vedremo strumenti capaci di monitorare la presenza dei brand nelle risposte AI e un confronto più aperto tra editori e aziende tech sui diritti dei contenuti.
“La vera sfida sarà conquistare la fiducia non solo delle persone, ma anche delle macchine” conclude Carucci. Il marketing non potrà più limitarsi ai motori di ricerca: dovrà parlare alle macchine che li alimentano

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