ZTL, adesso multano anche l’ambulanza: la follia in Italia

Una storia davvero surreale, quella di una ambulanza multata per un divieto di sosta e una comunicazione non regolare.

di Michele Messina | 28 Ottobre 2025
Stavolta hanno proprio esagerato - innovami.news

Ci sono storie che sembrano uscite da un romanzo surrealista, dove la logica si perde tra carte, codici e decisioni che sfidano il buon senso. A volte la burocrazia prende il sopravvento, trasformando un errore tecnico in un ostacolo concreto, con conseguenze che toccano la vita reale.

Quando le regole diventano automatismi ciechi, anche un gesto di soccorso può trasformarsi in un problema, con effetti sproporzionati e paradossali. In questi casi, il confine tra giustizia amministrativa e ingiustizia pratica si assottiglia, lasciando spazio a storie che fanno discutere e riflettere.

Una multa in ZTL, ma è un’ambulanza a farne le spese

Nel gennaio 2020 un’ambulanza della Croce Viola di Sesto Fiorentino entra nella ZTL di Prato per accompagnare una donna in ospedale. Le telecamere registrano il passaggio e scatta automaticamente una multa da 98 euro, inviata in piena pandemia e mai contestata in tempo.

ZTL, adesso multano anche l'ambulanza
Una ambulanza multata e sequestrata per aver attraversato una ZTL – innovami.news

Nel 2024 arriva l’ingiunzione di pagamento, maggiorata a 316 euro e l’associazione presenta ricorso, che viene respinto dalle autorità competenti. Il Comune dispone il fermo amministrativo, ma non sull’ambulanza multata, blocca invece un mezzo più nuovo e operativo, aggravando la situazione.

La Croce Viola denuncia il caso alla stampa, sottolineando il rischio concreto di compromettere interventi di soccorso per un provvedimento sproporzionato. Il Comune di Prato, dopo le verifiche, comunica che il fermo non sarà eseguito, riconoscendo il mezzo come strumentale all’attività di impresa.

La sanzione però resta, e l’amministrazione precisa che non c’è stata impugnazione della cartella esattoriale né contestazione del verbale nei termini. Secondo il Comune, le ragioni di emergenza potevano essere rappresentate per tempo, permettendo un intervento tempestivo e la sospensione dell’iter.

La Croce Viola parla di “stortura burocratica” e accusa il sistema di non riconoscere automaticamente i mezzi di soccorso come esenti da sanzioni. In altri Comuni, le telecamere annullano le multe ai veicoli sanitari prima che vengano emesse, ma a Prato questo automatismo non è previsto.

La vicenda ha sollevato un dibattito sulla gestione delle ZTL e sull’efficacia dei sistemi di riconoscimento dei mezzi di emergenza. Il rischio è che la rigidità procedurale prevalga sulla logica, penalizzando chi opera in contesti delicati come il soccorso sanitario.

La Croce Viola sottolinea come, in piena pandemia, i volontari fossero impegnati in emergenze ben più gravi di una contestazione amministrativa. La multa, persa tra le comunicazioni, è riemersa solo anni dopo, quando ormai le possibilità di difesa erano ridotte al minimo.

La storia dell’ambulanza multata diventa emblema di un sistema che fatica a distinguere tra regole e necessità, tra automatismi e buon senso. In un mondo normale, come dice l’associazione, si annullerebbe la contestazione e si chiederebbero scusa, ma non sempre il normale è la regola.

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