
L’autunno piemontese si rivela una stagione straordinaria per gli amanti del viaggio esperienziale e della cultura enogastronomica: ripartono infatti le corse del Treno storico Langhe-Monferrato Roero, un viaggio unico tra carrozze d’epoca anni ’50 e paesaggi vitati che si tingono di oro e rosso nel periodo della vendemmia. Dopo una pausa di un anno, la Fondazione FS italiane ha confermato il rilancio di questa affascinante iniziativa, che coniuga storia, tradizione e sapori in un percorso tra alcune delle più prestigiose zone vitivinicole patrimonio UNESCO.
Il viaggio tra storia e natura: il Treno storico Langhe-Monferrato Roero
L’autunno porta con sé il fascino delle colline piemontesi vestite a festa, mentre l’aria si riempie del profumo dell’uva pronta per la raccolta. Il Treno storico Langhe-Monferrato Roero propone un’esperienza immersiva a bordo di antiche carrozze Centoporte, risalenti agli anni ’20 e perfettamente restaurate, con panche in legno verniciato, maniglie in ottone lucido e tendine alle finestre. Il viaggio non è solo un ritorno al passato, ma un’occasione per ammirare dal finestrino vigneti carichi di uva e colline che raccontano secoli di storia enologica.
Il progetto, fortemente voluto da Edoardo Vallarino Gancia, imprenditore appartenente alla storica famiglia del primo spumante italiano, e dal manager Gianluigi Pio Maria Barone, è stato sviluppato attraverso il tour operator LMR Events in partnership con la Fondazione Ferrovie. La programmazione prevede 24 viaggi, di cui 4 a bordo di locomotive a vapore e 20 con treni diesel, pensati per valorizzare il territorio Langhe-Monferrato Roero e celebrare soprattutto la tradizione della vendemmia, simbolo della cultura piemontese.

LMR Events, guidato da Vallarino Gancia, offre una proposta turistica di alto profilo che va oltre il semplice spostamento su rotaia: i passeggeri sono invitati a partecipare a degustazioni, visite guidate e eventi, trasformando ogni viaggio in un’esperienza sensoriale completa. La partenza è sempre da Torino Porta Nuova, con un massimo di 250 ospiti in ogni corsa, pronti a immergersi nel cuore pulsante del Piemonte vitivinicolo.
Le tappe imperdibili del viaggio tra Langhe, Monferrato e Roero
Il percorso del Treno storico si snoda tra località di grande rilievo enogastronomico e culturale. A Canelli, capitale italiana dello spumante, si visitano le celebri Cattedrali Sotterranee, cantine scavate nel tufo lunghe oltre 20 chilometri, dove milioni di bottiglie di Asti Spumante fermentano e invecchiano. Qui si respira la tradizione di Carlo Gancia, pioniere dello spumante italiano, la cui eredità è ancora viva nella produzione locale.
Il viaggio prosegue verso Alba, la “Città delle Cento Torri”, celebre per il tartufo bianco e i raffinati cioccolatini artigianali. Una passeggiata nel suo centro storico permette di scoprire le antiche piazze e le botteghe dove la tradizione gastronomica si fonde con l’arte.
Ad Asti, altra fondamentale tappa enologica, i passeggeri possono immergersi nelle cantine per degustare vini pregiati, mentre a Barolo il territorio si mostra nel suo splendore, con colline ricoperte di vigneti famosi in tutto il mondo. Una camminata tra i filari autunnali regala un’esperienza autentica e suggestiva, immersi nei colori e nei profumi della vendemmia.
La tappa finale a Bra consente di scoprire il patrimonio caseario piemontese, con degustazioni di formaggio Bra DOP e visite alle latterie locali. Qui il viaggio si chiude con i sapori del territorio, in un connubio perfetto tra tradizione agricola e cultura gastronomica.












