Creator economy

Vidoser integra agenti AI nella gestione del Creator Marketing

Vidoser rinnova la piattaforma di Creator Marketing con strumenti AI per cercare creator, gestire collaborazioni e revisionare i contenuti. AI Campaign, in open beta, punta a coordinare le diverse fasi delle campagne

di Redazione Innovami.news | 30 Ottobre 2026
Foto: Ufficio stampa

La piattaforma della scaleup italiana Vidoser riunisce in un unico ambiente ricerca dei creator, gestione delle collaborazioni e revisione dei contenuti. Con la nuova release arrivano anche strumenti di intelligenza artificiale pensati per automatizzare alcune fasi delle campagne e aiutare i team marketing a usare meglio dati e budget.

Per i brand, lavorare con creator e influencer significa coordinare persone, contenuti, tempi e compensi. Quando le attivazioni diventano decine o centinaia all’anno, brief condivisi in formati diversi, approvazioni via chat e pagamenti tracciati su fogli di calcolo possono rallentare il lavoro. È su questa complessità operativa che interviene Vidoser, piattaforma del gruppo CreationDose dedicata al Creator Marketing.

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Vidoser rinnova la piattaforma per il Creator Marketing

La nuova versione riunisce in una regia digitale unica le principali fasi di una campagna: dalla ricerca dei talent alla gestione delle collaborazioni, fino alla revisione dei contenuti e ai pagamenti. Il progetto si articola in quattro strumenti: Open Collab, Collab Management, Creator Scouting e AI Campaign. L’obiettivo è permettere a brand e agenzie di gestire più attività in autonomia, riducendo il ricorso a passaggi manuali.

La novità più immediata è Open Collab, che consente di lanciare campagne aperte e ricevere candidature spontanee dai creator in linea con il progetto. In questo modo, sono i talent interessati a proporsi, mentre il brand può valutare i profili e selezionare quelli più adatti. La ricerca diventa così una fase attiva della campagna, gestita attraverso la piattaforma.

Una volta scelti i creator, Collab Management concentra il lavoro quotidiano in un unico spazio. Brief, comunicazioni, approvazione dei contenuti e compensi possono essere gestiti attraverso un hub centralizzato, con una chat diretta tra brand e talent. Due funzioni AI affiancano i team: Brief Generator traduce l’idea della campagna in un brief operativo, mentre Video Analyzer e Video Transcription analizzano e trascrivono i video, semplificando la revisione.

Creator Scouting e AI Campaign: come lavorano gli strumenti AI

A monte delle collaborazioni si trova Creator Scouting, il motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale che aiuta a individuare profili coerenti con l’identità del brand. Il sistema incrocia geolocalizzazione, dati demografici, performance e contenuti video per affinare la selezione. Vidoser prevede di ampliare il servizio integrando ulteriori informazioni provenienti da fonti social esterne.

AI Campaign rappresenta invece il passaggio più ambizioso della release. Attualmente in open beta, la funzione punta a introdurre agenti AI capaci di coordinare diverse fasi della campagna. A partire dalla descrizione dell’idea, il sistema può contribuire a impostare l’attivazione, individuare i creator e avviare il progetto in pochi minuti.

La direzione è chiara: fare in modo che l’intelligenza artificiale non si limiti a svolgere singole operazioni, ma possa supportare anche le decisioni. Quali creator coinvolgere? Quali contenuti producono risultati migliori? Come distribuire il budget? Sono domande che, secondo Vidoser, potranno trovare risposta attraverso l’analisi dei dati raccolti durante le campagne. L’automazione diventa così anche uno strumento di valutazione, non soltanto un modo per velocizzare le procedure.

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L’intelligenza artificiale applicata alle campagne dei creator

«Per noi l’intelligenza artificiale è un metodo di lavoro», ha spiegato Luca Sbampato, Head of Product & Growth di Vidoser, ricordando una delle prime campagne in cui la piattaforma ha permesso di attivare più di dieci creator in meno di 24 ore. Un esempio che, per il manager, mostra come l’AI possa incidere sui processi quando viene integrata nelle attività quotidiane.

Alessandro La Rosa, CEO di Vidoser, ha descritto la sfida dei brand che gestiscono centinaia, in alcuni casi migliaia, di creator ogni anno. L’intento della nuova piattaforma è rendere più efficiente l’intero ciclo di lavoro, dall’attivazione alla verifica dei contenuti, fino al pagamento. La società presenta il rilascio come un primo passo verso un sistema capace di accompagnare i team anche nelle scelte strategiche.

Il contesto di mercato contribuisce a spiegare l’interesse per queste soluzioni. Secondo le stime riportate nel comunicato, nel 2026 gli investimenti nel settore supereranno i 30 miliardi di dollari in Europa e i 40 miliardi a livello globale; per il mercato italiano, la previsione indicata è di oltre 550 milioni. Alla crescita si accompagna una maggiore complessità nella gestione delle campagne, che spinge le imprese a cercare strumenti per coordinare attività e misurare i risultati.

Vidoser e la crescita della creator economy

Vidoser è stata sviluppata da CreationDose, scaleup italiana fondata nel 2018. La piattaforma connette i brand a un network di creator verificati e copre diverse esigenze: influencer marketing, produzione di contenuti e UGC. Con la nuova release, l’azienda punta a riunire strumenti operativi e supporto alle decisioni nello stesso ambiente digitale.

Resta centrale il modo in cui i brand useranno queste funzioni: l’automazione può alleggerire il lavoro ripetitivo, ma la scelta del messaggio, dei talent e degli obiettivi dipende dalla strategia di ogni campagna. La sfida per le piattaforme di Creator Marketing sarà quindi integrare l’AI nei processi senza perdere di vista la qualità delle collaborazioni e la coerenza dei contenuti. La tecnologia, da sola, non costruisce una relazione: può però rendere più semplice gestirla.

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