Identità digitale

EUDI Wallet 2026: cos’è e come l’Italia si prepara con Intesa per la svolta digitale

L’Italia è pronta per l’EUDI Wallet, con milioni di italiani già pronti ad adottarlo. Intesa delinea gli step per le aziende per adeguarsi e restare competitive nel 2026

di Redazione Innovami.news | 3 Febbraio 2026
Foto: Pexels

Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per la digitalizzazione in Europa, con l’introduzione dell’EUDI Wallet, il portafoglio unico per il riconoscimento delle identità digitali. Con 41,5 milioni di SPID e 48,4 milioni di CIE, l’Italia si prepara ad accogliere questa novità, mettendo a disposizione degli utenti un sistema più sicuro, semplice e interoperabile. Marco Broggio, Chief Solutions Officer di Intesa (Kyndryl), afferma: “Il 2026 sarà l’anno di convergenza tra identità pubblica e privata, tra sperimentazione e produzione”.

L’Italia e l’EUDI Wallet: una maturità digitale già raggiunta

L’Italia è tra i Paesi più avanzati in Europa per quanto riguarda l’adozione dell’identità digitale, con un’ampia diffusione di SPID e CIE. Il 56% degli utenti si dichiara interessato ad adottare l’EUDI Wallet, dimostrando un forte interesse verso questa soluzione europea. Tuttavia, per garantire la piena integrazione, è fondamentale che le aziende adottino soluzioni conformi entro la fine del 2026.

Miraia: la start-up che rivoluziona la gestione documentale e il controllo degli appalti con l’AI

Un’opportunità strategica per le aziende

Secondo Broggio, adeguarsi all’EUDI Wallet non deve essere visto semplicemente come un obbligo normativo, ma come una vera e propria opportunità strategica per le aziende. L’introduzione di questo strumento europeo, infatti, offre l’opportunità di innovare e migliorare significativamente l’esperienza utente. Le aziende che riusciranno a integrarlo tempestivamente nelle proprie infrastrutture digitali non solo semplificheranno il customer journey, ma potranno anche ottimizzare la gestione delle identità digitali, creando un processo più fluido, sicuro e facilmente accessibile.

Questo approccio consentirà loro di aumentare la fiducia dei clienti, che apprezzeranno la facilità d’uso e la sicurezza dei servizi offerti. Inoltre, l’EUDI Wallet contribuirà a ridurre la complessità delle interazioni digitali, facilitando operazioni quotidiane come il login, la firma elettronica e il riconoscimento delle identità in modo immediato e senza intoppi.

D’altro canto, le aziende che non si adegueranno a questa nuova realtà rischiano non solo di incorrere in difficoltà operative, ma anche di perdere competitività rispetto ai concorrenti più proattivi. L’incapacità di adattarsi a questa trasformazione tecnologica potrebbe portare a un isolamento nei confronti di clienti e partner, riducendo le opportunità di sviluppo e innovazione sul lungo termine.

Foto: Ufficio Stampa

Gli step per adeguarsi all’EUDI Wallet

Intesa, in qualità di fornitore di servizi digitali sicuri, ha delineato gli step necessari per adeguarsi all’introduzione dell’EUDI Wallet:

  1. Assessment dei punti di contatto digitali per individuare criticità nei sistemi legacy.
  2. Piano di adeguamento graduale per aggiornare le infrastrutture tecnologiche e adottare nuove piattaforme di gestione delle identità.
  3. Integrazione dei sistemi IAM e CIAM per consentire alle piattaforme aziendali di accettare l’EUDI Wallet come credenziale di autenticazione.
  4. Aggiornamento delle procedure di firma elettronica per supportare le firme qualificate tramite wallet.
  5. Investimento nella User Experience con interfacce intuitive per garantire un’esperienza fluida e senza interruzioni.
  6. Utilizzo della data minimization per raccogliere solo i dati necessari, aumentando la fiducia dei clienti.

Side Academy spicca il volo ai The Rookies: l’eccellenza creativa italiana entra nell’élite mondiale

Un passo verso l’innovazione

Nel 2026, l’EUDI Wallet diventerà un elemento centrale nell’identità digitale europea, trasformando un requisito tecnico in un abilitatore di innovazione. Le aziende che seguiranno questi passaggi e si affideranno a partner esperti come Intesa potranno cogliere appieno le opportunità offerte da questo cambiamento epocale.

Nico Paciello: come l’AI sta rivoluzionando la sicurezza nei settori moderni

Change privacy settings
×