AI sovrana

Intelligenza artificiale industriale: Dedagroup presenta ESS-AI Framework per la AI-Empowered Company

Dal dato alla decisione: il nuovo framework europeo integra infrastrutture, modelli linguistici, applicazioni verticali e competenze per un’adozione sicura e responsabile dell’AI

di Redazione Innovami.news | 29 Giugno 2026
Foto dal sito deda.com

L’intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase: dopo la stagione della sperimentazione, le aziende si preparano a trasformarla in una tecnologia industriale, integrata nei processi quotidiani e capace di generare valore concreto. In questo scenario Dedagroup presenta ESS-AI Framework (European Secure & Sovereign AI), un ecosistema completo progettato per accompagnare imprese e istituzioni verso il modello di AI-Empowered Company.

Il nuovo approccio punta a superare il concetto tradizionale di sovranità del dato, introducendo quello di sovranità del rischio: la capacità delle organizzazioni di decidere in modo consapevole quali informazioni condividere, con chi e secondo quali condizioni, mantenendo il controllo sulle scelte strategiche e il ruolo centrale delle persone.

ESS-AI Framework: la nuova architettura per l’intelligenza artificiale industriale

Presentato da Dedagroup come un framework europeo per un’AI sicura e sovrana, ESS-AI integra tutti gli elementi necessari per costruire un ecosistema artificiale completo: infrastrutture ad alte prestazioni, modelli linguistici, gestione dei dati, applicazioni verticali e formazione delle competenze. L’obiettivo è accompagnare aziende pubbliche e private nella transizione da un utilizzo sperimentale dell’intelligenza artificiale a un modello operativo, dove l’AI diventa parte integrante dei processi decisionali.

Secondo Dedagroup, infatti, il futuro dell’intelligenza artificiale non passa dalla chiusura dei dati, ma dalla capacità di governarne il valore. I dati devono poter essere utilizzati, combinati ed elaborati per generare conoscenza, ma sempre all’interno di un sistema di regole, responsabilità e controllo.

Foto dal sito deda.com

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Dalla sovranità del dato alla sovranità del rischio

Il concetto chiave alla base di ESS-AI è quello di sovranità del rischio, una prospettiva che sposta l’attenzione dalla semplice protezione delle informazioni alla capacità di gestire consapevolmente il loro utilizzo.

«In Deda siamo convinti che la partita più importante di questa nuova era digitale si giochi proprio nella capacità per ciascuna organizzazione di definire la propria sovranità del rischio», sottolinea Marco Podini, CEO e Presidente esecutivo di Dedagroup. Per il gruppo, ogni organizzazione deve poter mantenere il controllo sugli elementi più strategici, scegliendo quali dati condividere e quali invece proteggere. Un equilibrio che permette di sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale senza rinunciare a sicurezza, autonomia e responsabilità umana.

Marco Podini, CEO e Presidente esecutivo di Dedagroup
Foto: Ufficio Stampa

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I cinque pilastri del framework AI di Dedagroup

ESS-AI Framework nasce da un’architettura integrata che copre l’intera filiera dell’intelligenza artificiale, combinando dati, modelli, infrastrutture, applicazioni e competenze. Il primo elemento riguarda la valorizzazione del patrimonio informativo delle organizzazioni: attraverso sistemi capaci di rendere i dati interrogabili, contestualizzati e utilizzabili nei processi decisionali, Dedagroup integra modelli linguistici Corporate LLM e SLM progettati per adattarsi alle esigenze specifiche dei diversi contesti aziendali.

A questo livello si affiancano soluzioni di AI di precisione, basate su modelli e algoritmi specializzati per supportare attività come previsione, ottimizzazione dei processi e gestione del rischio. L’obiettivo è superare un utilizzo generico dell’intelligenza artificiale, portando strumenti capaci di rispondere alle necessità operative di specifici settori e organizzazioni.

Un ruolo centrale è ricoperto anche dall’infrastruttura tecnologica, progettata per garantire sicurezza, controllo e capacità di elaborazione per carichi di lavoro critici. Tra gli asset strategici rientra Intacture, il data center ipogeo sviluppato in Trentino, pensato per offrire capacità computazionale avanzata, sicurezza fisica e supporto ai percorsi di innovazione nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Il framework comprende inoltre piattaforme verticali integrate con l’AI, sviluppate per portare l’intelligenza artificiale all’interno dei processi di specifici comparti industriali attraverso un mix di competenze tecnologiche e conoscenza dei domini applicativi. Tra le soluzioni già operative figurano Unica Wealth Solutions per il settore bancario, EMIRA per il comparto energy, Refer per la gestione documentale e Stealth Cosmica, ERP composable dedicato al mondo fashion.

A completare l’ecosistema c’è infine il fattore umano, considerato da Dedagroup un elemento decisivo per una reale adozione dell’AI. Diventare una AI-Empowered Company, infatti, non significa soltanto introdurre nuove tecnologie, ma sviluppare competenze in grado di interpretarle e governarle. Per questo il gruppo integra percorsi di formazione, reskilling e upskilling destinati a preparare professionisti capaci di utilizzare l’intelligenza artificiale in modo consapevole e responsabile.

Foto: unsplash

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Dedagroup punta al ruolo di AI Champion europeo

Con ESS-AI Framework, Dedagroup ambisce a rafforzare il proprio ruolo nel panorama europeo dell’intelligenza artificiale, mettendo a sistema infrastrutture, modelli proprietari, competenze verticali e capacità di sviluppo applicativo. Il gruppo può contare su oltre 200 professionisti impegnati nel centro di competenza AI e su una strategia costruita attraverso investimenti, partnership e sviluppo di tecnologie proprietarie.

La sfida dei prossimi anni sarà trasformare l’intelligenza artificiale da tecnologia sperimentale a infrastruttura strategica per imprese e istituzioni. Secondo Dedagroup, il punto centrale sarà trovare il giusto equilibrio tra innovazione e controllo: una nuova fase in cui saranno le persone, prima ancora degli algoritmi, a definire il valore dell’AI.

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