
Portare l’intelligenza artificiale oltre la fase sperimentale e renderla una leva concreta di crescita è oggi una delle principali sfide per le imprese. Nonostante gli investimenti in aumento, molte organizzazioni faticano a scalare l’AI in modo sicuro, integrato e governato. In questo scenario IBM presenta Enterprise Advantage, un nuovo servizio di consulenza pensato per aiutare le aziende a costruire e gestire piattaforme di AI agentica su misura, capaci di integrarsi con i sistemi esistenti e generare valore operativo reale.
Dalla sperimentazione alla piattaforma AI aziendale
Uno dei principali limiti nell’adozione dell’intelligenza artificiale è la frammentazione: progetti pilota isolati, modelli che non dialogano tra loro, difficoltà di integrazione con i sistemi legacy. Enterprise Advantage nasce proprio per superare questa barriera, consentendo alle imprese di ripensare i flussi di lavoro, collegare l’AI ai sistemi già in uso e ampliare l’impiego di applicazioni agentiche senza dover cambiare cloud provider, modelli o architetture di base.
Il servizio è progettato per funzionare in ambienti eterogenei e si integra con Amazon Web Services, Google Cloud, Microsoft Azure, con la piattaforma watsonx e con modelli sia open source sia proprietari. In questo modo, le aziende possono valorizzare gli investimenti tecnologici già effettuati, evitando costose ripartenze da zero.
Asset AI riutilizzabili e standard condivisi
Al cuore di Enterprise Advantage c’è l’esperienza maturata da IBM Consulting Advantage, la piattaforma di delivery basata sull’AI che IBM utilizza internamente. Questo ecosistema include un marketplace di agenti e applicazioni AI verticali, progettate per specifici settori industriali, che ha già supportato oltre 150 progetti aumentando la produttività dei consulenti fino al 50%.
IBM porta ora lo stesso approccio ai propri clienti, offrendo asset AI riutilizzabili, standard condivisi e modelli di governance che permettono di costruire piattaforme AI robuste, sicure e facilmente estendibili. L’AI non viene proposta come singolo strumento, ma come parte integrante di un’architettura aziendale coerente.

Casi concreti: dall’education alla manifattura
L’approccio di Enterprise Advantage trova applicazione in contesti molto diversi. Pearson, attiva nel settore dell’apprendimento continuo, sta utilizzando il servizio per sviluppare una piattaforma AI personalizzata che combina competenze umane e assistenti agentici a supporto dei processi decisionali quotidiani.
In ambito manifatturiero, un’altra organizzazione ha invece adottato Enterprise Advantage per definire una strategia di AI generativa partendo dall’identificazione dei casi d’uso a maggior impatto, passando per prototipi mirati e arrivando all’allineamento della leadership su una visione di lungo periodo. Il risultato è un ambiente sicuro e governato, pronto a supportare l’estensione dell’AI in tutta l’organizzazione.
Scalare l’AI con fiducia
“Molte aziende stanno investendo nell’AI, ma ottenere valore reale su larga scala resta una grande sfida”, ha spiegato Mohamad Ali, Senior Vice President e Head of IBM Consulting. “Enterprise Advantage porta alle imprese un framework già collaudato, che combina esperienza umana, operatori digitali e asset AI pronti all’uso, permettendo di scalare l’intelligenza artificiale con fiducia“.
Con Enterprise Advantage, IBM rafforza la propria visione dell’AI come leva strategica di trasformazione, non come tecnologia fine a sé stessa. Un modello che punta a rendere l’AI agentica uno strumento operativo quotidiano, capace di supportare decisioni, ottimizzare processi e accompagnare la crescita delle imprese in un mercato sempre più complesso. Enterprise Advantage è disponibile dal 19 gennaio 2026, e segna un nuovo passo nell’evoluzione dell’intelligenza artificiale enterprise, sempre più orientata a concretezza, governance e risultati misurabili.
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