Startup globali

Startup italiane, accordo tra Atlas e Impact Hub per accelerare l’espansione internazionale

Atlas e Impact Hub hanno siglato un accordo per facilitare l’espansione internazionale delle startup italiane. L’intesa offre accesso a investitori, programmi di accompagnamento e nuove opportunità di business

di Redazione di InnovaMi | 23 Luglio 2026
Foto: Ufficio stampa

Per molte startup italiane il principale ostacolo alla crescita non è l’innovazione, ma la capacità di espandersi sui mercati internazionali. Per rispondere a questa esigenza nasce l’accordo tra Atlas, l’Associazione Transatlantica per l’internazionalizzazione delle Startup aderente a Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, e Impact Hub, organizzazione internazionale che supporta imprenditori e innovatori attraverso una rete globale di spazi e comunità.

L’intesa collega gli Impact Hub di Milano, Torino e Firenze con il Transatlantic Innovation Hub di Manhattan, creando un ponte operativo tra l’ecosistema italiano e uno dei principali mercati mondiali per startup e innovazione.

Un accesso più semplice ai mercati esteri

L’obiettivo dell’accordo è ridurre le principali difficoltà che le startup affrontano quando decidono di espandersi all’estero. Entrare in un nuovo mercato richiede infatti investimenti elevati, una rete di contatti affidabile e una presenza locale credibile, elementi che spesso rappresentano un ostacolo soprattutto nelle prime fasi di crescita.

Grazie alla collaborazione tra Atlas e Impact Hub, le imprese innovative potranno invece contare su un’infrastruttura già operativa, accedendo a spazi di lavoro, relazioni commerciali, programmi di accompagnamento, investitori e opportunità di networking senza dover costruire tutto da zero. Il collegamento con il Transatlantic Innovation Hub di New York consentirà alle startup italiane di affacciarsi direttamente sul mercato statunitense, mentre la rete internazionale di Impact Hub mette a disposizione oltre 120 sedi distribuite in più di 65 Paesi, offrendo ulteriori opportunità di sviluppo anche in Europa, Asia e Medio Oriente.

Foto: Ufficio Stampa

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Il contesto: perché l’internazionalizzazione è sempre più strategica

L’accordo arriva in una fase delicata per l’ecosistema italiano delle startup. Secondo i dati dell’osservatorio Cribis, dopo anni di crescita il numero delle startup innovative iscritte al Registro delle Imprese ha registrato una flessione nel 2025, scendendo di oltre il 4%. A questo si aggiunge una forte concentrazione geografica, con la Lombardia che raccoglie oltre un quarto delle startup italiane.

In questo scenario, trovare nuovi clienti, partner industriali e investitori internazionali diventa sempre più importante per sostenere la crescita delle imprese innovative e aumentare la loro competitività.

Un ponte tra Italia e Stati Uniti

Uno degli elementi centrali dell’accordo è il ruolo del Transatlantic Innovation Hub, il presidio aperto da Atlas a Manhattan e gestito dalla società Atlas Next. La struttura rappresenta un punto di riferimento per le startup italiane interessate al mercato americano, offrendo un luogo fisico dove sviluppare relazioni commerciali, incontrare investitori e partecipare a programmi dedicati all’internazionalizzazione.

Secondo Tommaso D’Onofrio, presidente di Atlas, le startup italiane hanno spesso affrontato l’espansione internazionale individualmente, senza il supporto di una rete consolidata. L’obiettivo dell’associazione è invece permettere alle imprese di presentarsi all’estero come parte di un ecosistema organizzato, aumentando credibilità e possibilità di successo.

Anche Mattia Esposito, amministratore delegato di Atlas Next, sottolinea come il vero limite delle startup italiane non sia la qualità dei progetti, bensì la mancanza di un’infrastruttura internazionale capace di accompagnarle nella crescita oltre confine.

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L’accordo guarda anche agli investitori esteri

La collaborazione non punta esclusivamente ad accompagnare le startup italiane verso gli Stati Uniti. Il progetto prevede infatti anche il percorso inverso: attrarre in Italia startup internazionali, investitori e imprese innovative, trasformando gli Impact Hub italiani in punti di ingresso per chi desidera sviluppare attività nel nostro Paese.

Secondo Marco Nannini, CEO di Impact Hub srl SB, il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nella possibilità di mettere a disposizione una comunità internazionale costruita in oltre vent’anni di attività, permettendo agli imprenditori di entrare in nuovi ecosistemi attraverso relazioni già consolidate.

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I prossimi sviluppi

L’intesa prevede l’organizzazione di eventi congiunti tra Italia e Stati Uniti, programmi condivisi di accompagnamento all’internazionalizzazione e, in prospettiva, la creazione di un network comune di business angel. Parallelamente, la rete italiana di Impact Hub continuerà ad ampliarsi con nuovi collegamenti verso città europee come Berlino, Zurigo, Praga e Istanbul, mentre Atlas Next punta ad aprire ulteriori presidi in Asia e Medio Oriente.

L’obiettivo è costruire un ecosistema internazionale che consenta alle startup italiane di accedere più rapidamente ai mercati globali, riducendo tempi, costi e complessità dell’espansione internazionale.

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