Resilienza in azienda al centro: Everbridge svela 6 fattori chiave per aumentarla

4. Adottare le giuste tecnologie Le soluzioni tecnologiche svolgono un ruolo cruciale nella costruzione di un’azienda resiliente. Tuttavia, è importante comprendere che la quantità di tecnologia impiegata non sempre si traduce in una maggiore efficacia. Un approccio personalizzato potrebbe essere più vantaggioso. La tecnologia che contribuisce alla resilienza dovrebbe coniugare efficienza e scalabilità, in grado […]

di Redazione di InnovaMi | 22 Gennaio 2024
Foto: Ufficio Stampa

4. Adottare le giuste tecnologie

Le soluzioni tecnologiche svolgono un ruolo cruciale nella costruzione di un’azienda resiliente. Tuttavia, è importante comprendere che la quantità di tecnologia impiegata non sempre si traduce in una maggiore efficacia. Un approccio personalizzato potrebbe essere più vantaggioso. La tecnologia che contribuisce alla resilienza dovrebbe coniugare efficienza e scalabilità, in grado di soddisfare sia le esigenze attuali che future dell’azienda. Una tecnologia orientata alla resilienza dovrebbe migliorare le operazioni e la continuità aziendale, facilitare il recupero da disastri e gestire i rischi in modo efficiente. È preferibile che questi strumenti si integrino perfettamente o operino sulla stessa piattaforma, garantendo facilità d’uso durante situazioni di crisi. Inoltre, tali sistemi devono essere flessibili per adattarsi a rischi attualmente non considerati.

5. Promuovere l’agilità

Per sviluppare la resilienza, è essenziale adottare mentalità e metodologie di lavoro agili. L’agilità comporta la creazione di processi decisionali e risolutivi, nonché la capacità di adattarsi a nuove sfide e cambiamenti quando necessario. Un approccio agile consente risposte rapide e flessibili a situazioni impreviste, basate su decisioni informate dai dati e orientate a identificare e mitigare i rischi prima che si trasformino in questioni più gravi. Inoltre, una metodologia di lavoro agile ottimizza la selezione di gruppi specifici già preselezionati, capaci di introdurre rapidamente soluzioni efficaci.

6. Essere proattivi anziché reattivi

La costruzione di un’azienda resiliente comporta l’adozione di un approccio proattivo nei confronti della continuità operativa, dei piani di ripristino in caso di disastri e della gestione del rischio. Identificare potenziali pericoli e minacce prima che si verifichino e adottare misure preventive e di mitigazione è essenziale. Inoltre, è cruciale avere canali di comunicazione predefiniti, coinvolgendo solo le persone necessarie per la risoluzione di una crisi. A tal fine, è fondamentale disporre di un solido piano di gestione delle crisi, chiaramente definito, regolarmente testato e verificato per garantirne l’efficacia. Le aziende reattive, di solito, affrontano costi più elevati nella gestione delle crisi e richiedono più tempo per riprendersi dagli incidenti. Al contrario, le aziende proattive, con piani ben consolidati, rispondono in modo più efficiente alle situazioni impreviste.

 

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