Accordo epocale contro TikTok: cosa succederà al colosso social

Nuovo accordo in merito al colosso social. Ecco che cosa è successo e che cosa potrebbe accadere nel breve termine

di Anna Di Donato | 22 Dicembre 2025
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Dopo mesi di trattative e indiscrezioni, TikTok ha ufficializzato la firma di un accordo per la costituzione di una joint venture statunitense, che segna una svolta cruciale nelle relazioni tra la piattaforma social e il governo degli Stati Uniti. L’intesa prevede che la nuova entità, basata su una struttura azionaria maggiormente controllata da investitori americani, gestirà in autonomia la sicurezza dei dati, la moderazione dei contenuti e l’algoritmo, il cuore tecnologico di TikTok, sotto la supervisione di partner fidati.

La nuova joint venture americana e il ridimensionamento di ByteDance

L’amministratore delegato di TikTok, Shou Zi Chew, ha comunicato ai dipendenti che l’accordo vincolante è stato firmato con i gruppi Oracle, Silver Lake e MGX, con closing previsto per il 22 gennaio 2026.

Accordo epocale contro TikTok
Accordo epocale contro TikTok-innovami.news

La società statunitense sarà indipendente e detentrice dell’autorità esclusiva sulla protezione dei dati degli utenti USA e sulla sicurezza degli algoritmi, mentre ByteDance, la casa madre cinese, detiene una quota di minoranza pari al 19,9%. La maggioranza del capitale – il 50% – sarà in mano a nuovi investitori americani, mentre Oracle, Silver Lake e MGX possiederanno ciascuno il 15%.

Questa configurazione rappresenta un compromesso che priva ByteDance del controllo diretto sulla piattaforma negli Stati Uniti, rispondendo così alle crescenti preoccupazioni del Congresso americano riguardo alla sicurezza nazionale e all’eventuale uso politico dei dati raccolti da TikTok.

Il ruolo strategico di Oracle e la tutela dell’algoritmo

Al centro dell’intesa rimane il controllo sull’algoritmo di raccomandazione di TikTok, considerato l’asset più prezioso e allo stesso tempo l’elemento più controverso. L’accordo prevede che ByteDance conceda in licenza la tecnologia di intelligenza artificiale alla nuova joint venture americana, che provvederà a riaddestrare un sistema autonomo. Oracle, partner cloud di TikTok, avrà il compito di garantire la sicurezza tecnologica e la separazione netta tra l’entità statunitense e la casa madre cinese, con un monitoraggio intensivo degli aggiornamenti software e degli algoritmi.

Questo assetto risponde alle richieste di Washington di evitare che Pechino possa accedere ai dati degli utenti americani o influenzare i contenuti sulla piattaforma, ma lascia ancora aperti interrogativi sulla reale efficacia del controllo e sul mantenimento di una quota cinese nella nuova società.

Shou Zi Chew, il volto internazionale di TikTok

Il CEO di TikTok, Shou Zi Chew, 42 anni, nato a Singapore e con formazione internazionale tra Londra e Harvard, si è imposto come il volto pubblico e diplomatico dell’azienda nella delicata fase di negoziazione con Washington. Dopo un passato in Goldman Sachs, Facebook e Xiaomi, Chew è approdato a ByteDance nel 2021, diventando poi CEO di TikTok. È noto per il suo approccio conciliatorio e per aver cercato di rassicurare il Congresso americano sul fatto che la piattaforma non è controllata né manipolata dal governo cinese.

Recentemente, Chew ha intensificato i rapporti con l’amministrazione Trump, partecipando anche alla cerimonia di insediamento e dialogando apertamente sulla necessità di trovare una soluzione che tuteli sia la sicurezza nazionale che la libertà di espressione. Tuttavia, il confronto resta delicato, con forti tensioni tra esigenze di sicurezza e diritti civili.

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