
In Italia, oltre 5,5 milioni di anziani vivono in solitudine, un fenomeno che colpisce una parte significativa della popolazione e che ha conseguenze dirette sulla qualità della vita delle persone più fragili e sulle loro famiglie. La solitudine cronica e la mancanza di stimoli cognitivi sono una realtà per molti over 65, mentre le famiglie, sempre più impegnate nella gestione dei genitori anziani e dei figli, si trovano nella difficile situazione della “generazione sandwich”. In questo contesto nasce CONGEN – Connecting Generations, una startup che punta a contrastare questa emergenza sociale, creando connessioni tra anziani e giovani basate su interessi comuni.
CONGEN: un modello innovativo per combattere la solitudine
CONGEN non si concentra sull’assistenza sanitaria, ma sulle relazioni. La startup promuove incontri intergenerazionali tra anziani e giovani, con l’obiettivo di offrire compagnia, ascolto e stimoli relazionali a chi ne ha bisogno. Il modello si rivolge principalmente agli over 65, molti dei quali mancano di stimoli cognitivi regolari, creando uno spazio per esperienze condivise come conversazioni, passeggiate, uscite culturali e accompagnamenti nelle attività quotidiane. Il tutto avviene tramite l’abbinamento degli anziani con giovani tra i 18 e i 35 anni, come studenti universitari e lavoratori, i cosiddetti “Ragazzi ConTe”, che non solo contribuiscono al benessere degli anziani, ma trovano anche un’opportunità di lavoro flessibile e formativo.
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Tecnologia e trasparenza per una relazione di valore
La tecnologia gioca un ruolo fondamentale nel modello di CONGEN, grazie a un sistema di matching intelligente che facilita l’incontro tra anziani e giovani con interessi simili. Inoltre, un report automatico permette ai familiari di monitorare le attività svolte dai loro cari, aumentando la fiducia e la trasparenza nel rapporto tra generazioni. Il progetto si integra così con i servizi di assistenza tradizionali, ma puntando sulla relazione interpersonale come elemento chiave del benessere e della qualità della vita.
Un impatto concreto e il futuro di CONGEN
Fondata da Carlotta Conversi, under 30 e dottoranda in welfare e società, CONGEN nasce dall’incontro tra ricerca accademica e necessità sociali. “Non parliamo di assistenza sanitaria, ma di relazioni. Mettere in contatto persone di età diverse, con interessi comuni, significa restituire valore al tempo condiviso”, spiega Carlotta. Finora, il progetto ha coinvolto oltre 80 giovani, collaborato con psicologi e farmacie, e supportato circa 60 famiglie tra Roma e Pavia, dimostrando la necessità crescente di creare reti di supporto per le persone anziane.
Ora, CONGEN è pronta ad espandere il suo network a livello nazionale, con l’obiettivo di creare un modello replicabile e sostenibile di invecchiamento attivo che possa essere adottato in tutta Italia, rispondendo a una delle sfide più urgenti della nostra società: la solitudine nella terza età.
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Un nuovo modello di supporto intergenerazionale: il futuro di CONGEN
In un Paese dove la solitudine degli anziani è ormai una vera e propria emergenza silenziosa, CONGEN prova a riscrivere il modo in cui generazioni diverse si incontrano. Grazie a un approccio innovativo che unisce relazioni umane, supporto sociale e tecnologia, la startup dimostra che la cura delle persone anziane può passare anche, e soprattutto, attraverso la costruzione di legami intergenerazionali significativi e duraturi.
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