
Per costruire una strategia social con Yattayo il punto di partenza è un elemento che praticamente ogni azienda possiede già: il proprio sito web. La nuova piattaforma sviluppata da Mindly Consulting e FORI utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare un URL e trasformare le informazioni raccolte in una strategia di marketing pronta per passare alla produzione dei contenuti.
L’obiettivo è riunire all’interno dello stesso processo attività che normalmente richiedono strumenti e competenze differenti: analisi del brand, studio dei competitor, definizione del tone of voice, calendario editoriale, produzione di testi e contenuti visual, programmazione e monitoraggio dei risultati.
Come funziona Yattayo partendo da un URL
Il funzionamento parte dall’inserimento dell’indirizzo del sito aziendale. Da qui Yattayo analizza l’attività dell’impresa, i prodotti o servizi offerti, il posizionamento e il tono di voce utilizzato dal brand. L’analisi può essere estesa anche al mercato e ai competitor, con lo scopo di individuare differenze nel posizionamento, opportunità di comunicazione e argomenti sui quali costruire la presenza social.
È questo passaggio a distinguere il progetto da un semplice generatore di post basato sull’intelligenza artificiale. Prima di produrre un testo o un’immagine, la piattaforma cerca infatti di ricostruire il contesto nel quale opera l’azienda.
A partire dalle informazioni raccolte vengono definiti i content pillar, il tone of voice, la frequenza di pubblicazione, gli hashtag e il calendario editoriale. Soltanto dopo questa fase il sistema passa alla generazione vera e propria dei contenuti.

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Dalla strategia alla creazione dei contenuti
Yattayo può produrre testi, immagini e video, utilizzando la strategia precedentemente elaborata come riferimento. Nel processo possono essere considerati anche elementi come logo, asset e linee guida del brand, così da mantenere una maggiore coerenza tra ciò che l’azienda comunica e i materiali generati.
I contenuti vengono poi inseriti all’interno del calendario editoriale e possono essere programmati. Nei piani che includono questa possibilità, la piattaforma gestisce anche la pubblicazione automatica sui social network supportati. Il modello segue quindi una sequenza precisa: il sito fornisce le informazioni iniziali, queste alimentano la strategia e la strategia diventa la base per la produzione e la distribuzione dei contenuti.
L’idea è ridurre soprattutto i passaggi manuali che separano la fase di analisi da quella operativa, un problema che può pesare in particolare sulle piccole e medie imprese, dove il social media marketing non sempre può contare su team dedicati a ogni singola attività.

L’AI prova a gestire l’intero flusso del social marketing
La piattaforma comprende anche strumenti di analytics per seguire parametri come engagement, reach e crescita dei canali. I risultati possono essere utilizzati per capire quali contenuti ottengono le performance migliori e modificare progressivamente la strategia.
È proprio l’integrazione delle diverse fasi uno degli aspetti su cui punta Yattayo. L’intelligenza artificiale non viene utilizzata soltanto per chiedere a un modello di scrivere una caption o creare un’immagine, ma entra in un processo che parte dalla comprensione del brand e arriva alla misurazione dei risultati.
«Volevamo eliminare gran parte della complessità che precede la pubblicazione dei contenuti social», spiega Gianfranco Elia, Mindly Consulting e co-founder di Yattayo. «Con Yattayo il punto di partenza è qualcosa che ogni azienda possiede già: il proprio sito. Inserendo l’URL, l’AI raccoglie il contesto necessario per costruire una strategia e renderla rapidamente operativa». Una logica che prova quindi a spostare l’automazione dal singolo contenuto all’intero workflow.

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Mindly Consulting e FORI dietro Yattayo
La piattaforma nasce dalla collaborazione tra Mindly Consulting, realtà italiana che lavora nello sviluppo di piattaforme digitali, system integration e applicazioni dell’intelligenza artificiale, e FORI, società tecnologica internazionale attiva nello sviluppo software, nei backend scalabili e nelle piattaforme digitali.
Dietro un’esperienza costruita per partire da un semplice URL opera quindi un’infrastruttura più articolata. «La semplicità dell’esperienza utente è resa possibile da una struttura tecnologica molto più articolata», sottolinea Musstanser Tinauli, CEO di FORI. «Dietro l’inserimento di un URL lavorano analisi dei dati, modelli AI e diverse integrazioni software».
Il punto interessante è proprio la direzione scelta: rendere meno visibile la complessità tecnica e permettere all’utente di concentrarsi sull’obiettivo finale, cioè costruire e gestire la propria presenza sui social.
Yattayo si inserisce così nel passaggio verso strumenti di marketing basati sull’AI che cercano di andare oltre la semplice generazione. In questo caso l’ambizione è collegare analisi, strategia, produzione, pianificazione, pubblicazione e misurazione all’interno dello stesso ambiente. Per provarne il funzionamento, la piattaforma prevede la possibilità di generare gratuitamente, dopo la registrazione, una prima strategia accompagnata dai primi contenuti.












