Robot cognitivi

RoBee, il robot umanoide di Oversonic che porta l’AI cognitiva tra industria e sanità

Oversonic Robotics presenta RoBee, il robot umanoide cognitivo certificato già operativo in ambito industriale e sanitario. Al CES 2026 l’azienda italiana mostra le due versioni, RoBee R e RoBee M, progettate per affiancare l’uomo in contesti complessi, migliorando sicurezza, produttività e qualità della vita grazie all’intelligenza artificiale e a un’autonomia fino a 8 ore.

di Redazione Innovami.news | 15 Gennaio 2026
Foto: Ufficio Stampa

Al CES 2026 Oversonic Robotics presenta RoBee, il primo robot umanoide cognitivo certificato progettato per affiancare l’uomo in contesti ad alta complessità. L’azienda italiana espone due modelli già operativi – RoBee serie R per l’industria e RoBee serie M per l’ambito sanitario – entrambi autonomi fino a otto ore e sviluppati per lavorare in sicurezza accanto alle persone, con applicazioni già attive in contesti reali.

RoBee: robot umanoidi cognitivi pronti per applicazioni reali

RoBee è il risultato di un lungo percorso di ricerca, sperimentazione e validazione iniziato anni prima del suo debutto sul mercato nel 2023. Oversonic ha lavorato con team di ingegneri italiani e internazionali per migliorare collaborazione uomo-macchina, affidabilità, sicurezza operativa e autonomia energetica. Oggi RoBee è il primo robot umanoide cognitivo certificato per l’industria e partecipa a sperimentazioni cliniche in ambito sanitario, dimostrando una maturità tecnologica già applicabile su larga scala.

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RoBee serie R: il robot cognitivo per l’industria manifatturiera

RoBee serie R è un robot umanoide cognitivo certificato progettato per supportare gli esseri umani nei lavori ripetitivi, pericolosi e faticosi. Autonomo e realmente collaborativo, è costruito per garantire stabilità e ripetibilità operativa. La sua struttura replica quella umana, con gambe fisse su piattaforma di navigazione, un’altezza variabile fino a circa 200 cm e una struttura robusta fino a 180 kg.

Grazie alla manipolazione bimanuale e al supporto dell’intelligenza artificiale, RoBee è in grado di riconoscere oggetti e persone tramite un sistema di visione integrato GDPR compliant, dialogare con gli operatori e prendere decisioni in autonomia. È attivo in diverse aziende manifatturiere italiane, con un’accuratezza di 1 mm, una raggiungibilità di 2,30 metri, una velocità di traslazione di 1,2 m/s e una capacità di carico di 10 kg per braccio. L’autonomia di carica raggiunge le otto ore e consente di operare anche in ambienti ostili, con temperature comprese tra i 5 e i 50 gradi.

Foto: Ufficio Stampa

RoBee serie M: supporto cognitivo e operativo in ambito sanitario

RoBee serie M è progettato per operare in ospedali e strutture di riabilitazione, affiancando il personale sanitario e interagendo direttamente con i pazienti. Alto 175 cm e con un peso di 80 kg, è dotato di mani umanoidi, telecamere e sistema di ricarica induttiva che garantisce fino a otto ore di autonomia.

Il robot è in grado di ricordare terapie e appuntamenti, offrire compagnia ai pazienti, rispondere a richieste semplici e facilitare la comunicazione con medici e infermieri. Presso la Fondazione Santa Lucia di Roma, RoBee è impiegato in attività di sperimentazione e ricerca in ambito di neuroriabilitazione, dove affianca neuropsicologi e fisioterapisti nel monitoraggio dei parametri clinici, nella stimolazione cognitiva e nella riabilitazione motoria, fornendo feedback in tempo reale.

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Una robotica che affianca l’uomo, senza sostituirlo

La visione di Oversonic Robotics è quella di una robotica cognitiva che non sostituisce l’uomo, ma ne potenzia le capacità. In fabbrica come in ospedale, RoBee contribuisce a ridurre il carico di lavoro, migliorare l’efficienza dei processi e rendere l’esperienza più sicura, personalizzata e sostenibile, dimostrando come i robot umanoidi possano già oggi essere una risorsa concreta e misurabile.

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