AI e crescita

Yellow Tech cresce del 1.105%: la startup italiana punta sull’AI transformation delle aziende

Nata a Milano nel 2024, Yellow Tech chiude il primo anno pieno con ricavi in forte crescita, utile e un modello autofinanziato. La società punta a diventare il riferimento italiano per l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese

di Redazione Innovami.news | 18 Agosto 2026
Antonio Pisante Foto: Ufficio Stampa

L’intelligenza artificiale è ormai entrata nelle strategie di molte aziende, ma il vero ostacolo resta spesso lo stesso: trasformare la tecnologia in un cambiamento concreto nei processi quotidiani. È proprio su questo spazio che nasce Yellow Tech, AI transformation company italiana fondata a Milano nel 2024 con l’obiettivo di accompagnare le organizzazioni nel passaggio dalla sperimentazione all’utilizzo reale dell’intelligenza artificiale.

In meno di due anni la società ha costruito un percorso di crescita fuori dagli schemi del panorama startup italiano: nel primo anno pieno di attività ha registrato un incremento dei ricavi del 1.105%, chiudendo il 2025 con un margine EBITDA del 38,2%, un utile netto di circa 670 mila euro e senza ricorrere a finanziamenti esterni o venture capital. Un modello particolare in un settore, quello dell’AI, dove molte aziende puntano su grandi raccolte di capitale per scalare rapidamente.

Dalla formazione sugli strumenti AI agli agenti intelligenti

Alla base della nascita di Yellow Tech c’è il percorso di Antonio Pisante, founder unico e CEO dell’azienda. Dopo un’esperienza nella consulenza strategica in Bain & Company e quasi cinque anni nel venture capital con Techstars, dove ha investito in oltre 40 startup, Pisante ha iniziato a concentrarsi sulle applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale.

Nel 2023, mentre lavorava come investment manager in Techstars, il fenomeno ChatGPT ha attirato la sua attenzione; da lì è nato un primo workshop dedicato ai founder del programma, intitolato “10 ways to use ChatGPT for your startup”. Il successo dell’iniziativa ha portato a nuove richieste e, per circa un anno, Pisante ha lavorato come freelance sviluppando percorsi di formazione e primi agenti AI. Nell’aprile 2024 nasce ufficialmente Yellow Tech, con l’ingresso dei primi membri del team e lo sviluppo di un programma dedicato all’AI Adoption: l’obiettivo non è solo insegnare alle persone a utilizzare nuovi strumenti, ma creare una cultura interna capace di integrare l’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro.

Il passaggio successivo è stato trasformare la conoscenza dell’AI in automazione concreta. Per Yellow Tech, infatti, formare i dipendenti non è sufficiente se i processi aziendali rimangono invariati; per questo l’azienda ha iniziato a sviluppare agenti AI verticali, sistemi in grado di svolgere attività complete e non soltanto rispondere alle richieste degli utenti. Questi strumenti vengono applicati in diversi ambiti strategici: dall’assistenza clienti alla gestione documentale, dalle vendite alla compliance aziendale.

Antonio Pisante Foto: Ufficio Stampa

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Un approccio indipendente dai fornitori e orientato alla sicurezza

Oggi Yellow Tech conta un team composto da circa 40 professionisti tra AI Strategist, AI Engineer, Trainer e figure dedicate allo sviluppo commerciale. La società lavora con un approccio definito multi-modello e vendor-agnostic, ovvero senza legarsi a un singolo ecosistema tecnologico.

I progetti possono integrare diversi modelli linguistici, tra cui OpenAI, Anthropic, Microsoft e Google, oltre ad altre soluzioni come Mistral. La strategia è scegliere di volta in volta lo strumento più adatto al caso d’uso specifico, costruendo soluzioni personalizzate attraverso framework proprietari come SuperAgent e la AI Adoption Platform. Un elemento centrale riguarda anche la gestione della sicurezza e della conformità normativa: Yellow Tech integra requisiti legati al GDPR e all’AI Act già nella progettazione dei sistemi, con il supporto di certificazioni e di un Data Protection Officer esterno.

Foto: unsplash

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Clienti, risultati e obiettivi futuri

La società collabora oggi con centinaia di organizzazioni appartenenti a settori diversi, dal manifatturiero al finance, dall’automotive al food & beverage. Tra i clienti figurano realtà come Schneider Electric, Groupama, Sisal, Autotorino, Croce Rossa, Omnia Technologies e WeRoad.

Secondo i dati condivisi dall’azienda, alcuni progetti hanno permesso di ottenere risparmi di tempo fino al 92% e ritorni sull’investimento nell’arco di pochi mesi. Sul fronte economico, Yellow Tech prevede di raggiungere 3 milioni di euro di ricavi nel 2026, con un obiettivo di 6 milioni nel 2027 e 10 milioni nel 2028. La strategia dichiarata è quella di consolidare prima il mercato italiano, identificato come priorità attraverso un approccio “Italy First”, per poi valutare un’espansione europea.

Foto: Unsplash

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Costruire un ecosistema AI italiano

L’ambizione di Yellow Tech non riguarda soltanto la crescita aziendale, ma anche lo sviluppo di competenze nel settore dell’intelligenza artificiale. La società ha infatti fondato l’Associazione Italiana dei Formatori di Intelligenza Artificiale (AIFIA), con l’obiettivo di definire nuovi standard nella formazione AI. Parallelamente ha lanciato la Italian Hackathon League, competizione dedicata ai talenti italiani dell’intelligenza artificiale che culmina sul palco dell’Italian Tech Week di Torino.

«Il vero salto nasce dalla combinazione tra insegnare alle aziende a usare l’AI e costruire agenti che eseguono il lavoro operativo, liberando le persone dai compiti manuali e ripetitivi», ha dichiarato Antonio Pisante, CEO di Yellow Tech. Una visione che riassume la direzione intrapresa dall’azienda: non vendere semplicemente tecnologia, ma accompagnare le imprese nella trasformazione dei loro modelli di lavoro attraverso l’intelligenza artificiale.

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