Sanità digitale

Agora Labs, round da 4,3 milioni per la ricerca clinica

P101 guida un round da 4,3 milioni di euro in Agora Labs, società deeptech italiana che sviluppa tecnologie per rendere i dati clinici utilizzabili nella ricerca, tutelando la privacy dei pazienti. Il finanziamento sosterrà l’espansione internazionale della rete, che punta a passare da 50 a 100 strutture sanitarie

di Redazione Innovami.news | 2 Novembre 2026
Davide Zaccagnini e Fabio Giulietto - Foto: Ufficio Stampa

La società deeptech italiana ha sviluppato un’infrastruttura che consente di utilizzare i dati clinici per la ricerca senza trasferirli fuori dagli ospedali. Il finanziamento guidato da P101 sosterrà l’espansione internazionale, l’ingresso di nuove figure nel team e l’obiettivo di portare da 50 a 100 le strutture sanitarie connesse.

Agora Labs raccoglie 4,3 milioni: il round guidato da P101

P101 SGR ha guidato un investimento da 4,3 milioni di euro in Agora Labs, società italiana che lavora per rendere i dati clinici più accessibili alla ricerca medica e scientifica, mantenendo la tutela della privacy dei pazienti. Al round ha partecipato anche la famiglia Mussetto, proprietaria di Infinite Five, holding attiva in martech, analisi dei dati e robotica.

Il capitale servirà a sostenere la crescita della rete, che oggi riunisce 50 strutture sanitarie internazionali, tra cui Harvard Medical School e San Raffaele di Milano. L’obiettivo dichiarato è raddoppiare il network, arrivando a 100 ospedali, consolidare la presenza in Europa e negli Stati Uniti e aprirsi a nuovi mercati, tra cui Medio Oriente e India. È previsto anche l’inserimento di circa 20 nuove figure tecniche e commerciali.

Foto: pexels

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Come funziona la tecnologia di Agora Labs per i dati clinici

Gli ospedali custodiscono informazioni preziose per lo sviluppo di studi e strumenti diagnostici, ma spesso questi dati restano difficili da utilizzare: sono distribuiti in sistemi informatici diversi e non sempre organizzati in modo uniforme. Agora Labs affronta il problema con un modello basato su un principio: «il dato clinico non lascia mai l’ospedale».

In ogni struttura viene installato un nodo di calcolo locale, basato su GPU fornite da NVIDIA, partner tecnologico della società. Qui i dati vengono organizzati e standardizzati attraverso modelli linguistici specializzati, gli LLM, e sottoposti a processi di anonimizzazione che Agora Labs definisce irreversibili. In questo modo, le informazioni restano nell’infrastruttura dell’ospedale, che ne mantiene il controllo.

La rete consente poi di realizzare studi multicentrici su popolazioni ampie e distribuite in Paesi diversi. Grazie all’intelligenza artificiale federata e al federated learning, i modelli possono essere addestrati e validati localmente, mentre vengono condivise elaborazioni e inferenze anziché i dati clinici grezzi. Per centri di ricerca e aziende farmaceutiche, questo approccio può facilitare l’analisi di informazioni provenienti da più strutture, sempre per finalità di ricerca definite.

Gli studi già avviati da Agora Labs in Italia e in Arabia Saudita

L’infrastruttura è già utilizzata in alcuni progetti. In Italia, Agora Labs supporta l’analisi dei dati delle farmacie ospedaliere e dei percorsi di cura, con l’obiettivo di confrontare diversi modelli sanitari. In Arabia Saudita è in corso uno studio che integra dati genetici, clinici e radiologici per sviluppare modelli predittivi sulle principali complicanze del diabete di tipo 1 e di tipo 2.

Il progetto saudita punta a sostenere la prevenzione e a individuare più precocemente le persone maggiormente esposte a determinati rischi. È un esempio di come l’accesso a dati clinici provenienti da fonti diverse possa contribuire a definire strumenti di ricerca più articolati. La qualità e la varietà delle informazioni sono centrali per sviluppare modelli che abbiano valore anche fuori dal singolo ospedale.

Stefano Guidotti – Foto: Ufficio Stampa

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Agora Labs, dalla ricerca europea alla crescita internazionale

La società è stata fondata a Roma da Davide Zaccagnini, chirurgo vascolare e informatico biomedico formatosi al MIT di Boston, e da Fabio Giulietto, ingegnere con un MBA all’Imperial College di Londra. Il progetto è nato da un’iniziativa europea dedicata alla condivisione sicura dei dati clinici, avviata dopo l’entrata in vigore del GDPR nel 2018. La validazione della tecnologia ha portato all’avvio dell’attività commerciale nel 2023.

Per Zaccagnini, l’ingresso di P101 e Infinite Five può aiutare Agora Labs a far crescere più rapidamente la rete e ad attivare progetti su scala globale. Il valore dell’operazione, secondo il fondatore, non riguarda soltanto le risorse economiche, ma anche l’esperienza e la collaborazione strategica dei nuovi partner.

Stefano Guidotti, partner di P101, ha descritto Agora Labs come una realtà che combina tecnologia proprietaria, competenze verticali e una rete internazionale. La società, ha spiegato, lavora su un nodo importante per la sanità digitale: ridurre la distanza tra il luogo in cui il dato clinico viene prodotto e il modo in cui può essere utilizzato per la ricerca e per migliorare l’efficienza del sistema sanitario.

Real World Evidence e AI: il mercato in cui opera Agora Labs

Agora Labs opera nel settore della Real World Evidence, cioè l’insieme delle evidenze ricavate dai dati raccolti nella pratica clinica quotidiana. Queste informazioni sono sempre più utilizzate da aziende farmaceutiche e autorità regolatorie per affiancare gli studi tradizionali e comprendere meglio l’efficacia dei trattamenti nella popolazione.

Secondo le stime citate dalla società, il mercato globale delle soluzioni RWE potrebbe passare da 5,4 miliardi di dollari nel 2025 a 10,8 miliardi nel 2030. A sostenere la domanda c’è anche lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in sanità, che richiede dati clinici di qualità per addestrare e validare i modelli.

L’investimento in Agora Labs è il diciassettesimo realizzato attraverso Programma 103, Azimut ELTIF Venture Capital P103 e Programma 103R Digital. Con questa operazione, P101 sale a quattro società sostenute nell’Health Tech, un ambito che rappresenta oltre il 20% degli investimenti realizzati attraverso Programma 103. Il settore Health & Life Science ha raccolto circa 600 milioni di euro di investimenti venture capital nel 2025, secondo il report State of Italian VC elaborato da P101.

Foto: pexels

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